di Domenico Lanzilotta

Accordo Confcommercio – eBay per aiutare le PMI a scegliere l’E-commerce

Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno e forse ancor di più, c’è da festeggiare un importante accordo fra Confcommercio ed eBay. L’obiettivo è quello di favorire l’accesso al mondo dell’E-commerce per le Pmi italiane. Sei mesi di utilizzo gratuito della piattaforma di vendita online, corsi di formazione sul territorio per far imparare al meglio l’utilizzo di eBay e più in generale l’importanza del commercio elettronico sono i punti fondamentali dell’intesa. Un’ulteriore certificazione a quanto più volte abbiamo ripetuto: l’E-commerce non è più uno strumento accessorio per aumentare il proprio fatturato, ma un qualcosa di fondamentale non solo per le vendite ma per l’accesso ad un mercato sempre più globale.

E-commerce, ancora troppa diffidenza nelle PMI

C’è però un lato meno positivo che non si può ignorare: l’accordo è frutto di una consapevolezza, da parte di Confcommercio, di come solo 25mila fra le proprie aziende (su circa 700mila iscritte) abbiano un negozio online per le proprie vendite. Una percentuale ancora troppo bassa. Tanto che alla presentazione Alessandro Micheli, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, ha dovuto ribadire come «il negozio fisico non scompare né scomparirà, c’è solo una nuova opportunità per restare sul mercato con una vetrina in più per raggiungere i consumatori». Segno che esiste ancora una diffidenza di fondo di fronte ad un’opportunità che può servire soprattutto alle piccole e medie imprese, che hanno bisogno di ampliare i propri canali di vendita per resistere al meglio alle insidie di un mercato che negli ultimi anni ha rovesciato il paradigma del «piccolo è bello».  Una diffidenza ben rappresentata anche dalla ricerca proposta da eBay in occasione della firma sull accordo. Oltre il 90% del totale delle Pmi analizzate ha deciso infatti di non utilizzare E-commerce, dimostrando dall’altro dubbi resistenti ma anche l’esistenza di uno spazio ampio nel quale inserirsi. Il 95% delle aziende prese in considerazione  ha infatti una connessione internet, ma solo il 52% un suo sito mentre, come detto, solo una su dieci ha deciso di provare l’E-commerce. Le paure sono conosciute: mancanza di un ritorno in termini di fatturato, burocrazia e ostacoli da superare che rendono l’online meno appetibile. I dati di fatturato dell’E-commerce, 24,2 miliardi di euro per le imprese italiane nel 2014, raccontano una storia ben diversa: l’E-commerce è fondamentale per le imprese che lo utilizzano, un investimento ampiamente ripagato. 

Categorie: e-Commerce

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