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Cosa influenza le ricerche degli utenti: i 6 stati di necessità secondo Google

Cosa influenza le ricerche degli utenti: i 6 stati di necessità secondo Google

I consumatori effettuano ricerche online in base a delle specifiche necessità. A questo proposito, una recente ricerca di Google ha messo in luce un aspetto molto interessante per chi promuove i propri prodotti o servizi online, ovvero i bisogni profondi in grado di orientare le ricerche dell’utente.

Ma come fare ad identificare queste necessità in modo da utilizzarle per le proprie strategie di marketing? Lo spiega proprio il Capo del Settore Ricerca di Google, Justin De Graaf.

Dietro ogni ricerca si celano 6 stati di bisogno che influenzano notevolmente le modalità in cui le persone effettuano le ricerche online, determinando ad esempio se useranno parole chiave generiche o specifiche, quante finestre di navigazione apriranno, se preferiscono trovare testi o immagini e così via.

Questi stati sono in grado rivelare le motivazioni dei consumatori, il perché del loro comportamento. Per le aziende è una grande opportunità per capire come meglio soddisfare i bisogni dei potenziali clienti e come strutturare le campagne di online advertising.

I 6 stati di necessità dietro le ricerche online

Quando le persone entrano su Google, il loro intento è risolvere uno tra questi sei bisogni: Surprise Me, Help Me, Reassure Me, Educate Me, Impress Me and Thrill Me.

  1. Sorprendimi: La ricerca viene effettuata per ricercare soprattutto divertimento ed intrattenimento. Solitamente dura a lungo con molte interazioni uniche.
  2. Aiutami: riguarda connessione e concretezza. Solitamente è diretta al punto e spesso include una menzione alla famiglia o al luogo interessato.
  3. Rassicurami: si ricercano semplicità, conforto e fiducia. Spesso sotto forma di domanda.
  4. Educami: Si tratta di bisogno di controllo e competenza ed è inerente a recensioni, comparazioni e classifiche.
  5. Impressionami: Si cerca per influenzare e vincere, con parole chiave molto ristrette e specifiche.
  6. Emozionami: La persona effettua una ricerca per trovare ispirazione e cose nuove. Utilizza poche parole ed è breve, con scarso uso del pulsante per tornare indietro.

6 stati

Stando alla ricerca, afferma sempre De Graaf, le emozioni sono alla base degli stati di bisogno. Il processo decisionale non è razionale ma viene grandemente influenzato da come le persone si sentono. La parte razionale interviene in un secondo momento, quando la scelta è stata già presa.

Nello studio sono riportati poi degli esempi pratici.

Rassicurazione/prodotti per capelli. Chi cerca rassicurazione si trova in uno stato di incertezza, dubbio o ansia al momento della ricerca e di solito vuole capire se sta per prendere la decisione giusta.

Un brand di prodotti biologici per capelli potrebbe fare leva sul bisogno di rassicurazione dei propri clienti, includendo nelle confezioni e negli annunci pubblicitari messaggi come “non testato sugli animali”, “vegan” o mettendo in evidenza le etichette che comprovano le varie certificazioni ottenute.

Educazione/automobili: Se una persona sta cercando su Google “automobili più sicure”, generalmente è spinto dal desiderio di educazione, ovvero vuole trovare dati utili a informarsi, come un elenco o una classifica di auto affidabili. Non desidera, al contrario, ricevere proprio in quel momento proposte di vendita, né tanto meno essere bombardato da video ispirazionali su auto che sfrecciano lungo scogliere battute dalle onde o simili.

Ma c’è un ma. I bisogni innescano il buyer journey. Non appena l’utente avrà soddisfatto il bisogno di essere educato sul prodotto in questione, sarà probabilmente pronto a passare ad un'altra fase, fino ad arrivare al momento dell’acquisto.

Ma non dobbiamo cadere nell'errore di ricondurre ogni cosa ad una sola categoria. I bisogni spesso non sono univoci, e spesso anzi sono influenzati da tutte e sei le tipologie.

Ad esempio, per alcune ricerche (come “miglior lavasciuga“) le necessità possono essere nello stesso tempo Educami (trovare maggiori informazioni) e Aiutami (ad effettuare una scelta definitiva). Per altre (“anello di fidanzamento”) i bisogni saranno Educami (quali tipologie di anelli sono adatti), Impressionami (per trovare un anello che faccia colpo) e Aiutami (a scegliere).

Insomma, devi sempre chiederti quale bisogno si cela dietro ad una query e comprendere quali siano le reali necessità dei tuoi clienti. Capire la connessione tra bisogni e ricerche aiuta a fornire il contenuto più adatto e influenzare le decisioni di acquisto. Più sarai in grado di risolvere i bisogni delle persone e più il tuo business potrà crescere.

Se nel farlo hai bisogno di un aiuto professionale per studiare la migliore strategia di online advertising, contattaci subito per una consulenza senza impegno. 

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