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Digital Strategy, Drive 2 Store

Drive to store: come portare il cliente ai punti vendita

Drive to store: come portare il cliente ai punti vendita

In un'ottica di crescita aziendale oggi, è importante cogliere le opportunità offerte dal drive to store. Non solo lo store fisico rimane un touch point essenziale coi clienti, ma oggi assistiamo alla rottura delle barriere tra il mondo online da quello offline.

Cos'è il drive to store

Secondo il primo studio al mondo sull'argomento condotto da S4M e IHS Markit, nel 2023 il 65% dei budget per pubblicità al dettaglio sarà indirizzato sul drive to store.

Questo ci conferma che, nonostante il 2020 abbia segnato un'accelerazione digitale a livello esponenziale, lo store fisico rimarrà sempre parte integrante e fondamentale della nostra esperienza di acquisto.

Una strategia di drive to store permette di integrare le tue campagne marketing con attività mirate ad incrementare le visite in negozio. Non solo, l'obiettivo ormai è portare il cliente nel punto vendita più adatto alle sue esigenze ed alle strategie della tua impresa.

L'importanza dei dati

L’efficacia del drive to store non viene misurata solo in base alle conversioni che avvengono online, ma anche da azioni che l'utente compie offline, ovvero le visite nel punto vendita da parte di chi ha visualizzato l’annuncio.

Quindi, nel drive to store, l'utilizzo integrato e l'attivazione dei dati rimangono chiave per poter monitorare l'impatto delle nostre campagne, permettendoci di sapere la provenienza esatta di ogni cliente, per ogni stadio del suo customer journey, sia esso online o offline.

Perché è una risorsa?

Fra i trend di acquisto dell'ultimo anno che sono destinati a restare, emergono l'aumento degli acquisti online. Soprattutto per le piccole e medie imprese, questo rappresenta un'opportunità di generare brand awareness e avvicinare nuovi clienti ai propri negozi, visto anche il rinnovato interesse per aziende e prodotti locali. 

Inoltre, anche le più grandi aziende stanno dando attenzione al drive to store, ripensando interamente i loro ambienti per dar valore al connubio online e offline.

Per esempio, la Apple organizza piccoli eventi e concerti, dove il cliente può testare le varie funzionalità dei prodotti in real time. In casi come questo, tramite il vantaggio della tecnologia, che aiuta ad influenzare i nostri comportamenti e costruire processi di avvicinamento allo store, lo spazio fisico diventa una sorta di guscio dal quale offrire servizi innovativi.

Ricordiamo inoltre che è solo tramite store che possiamo creare un'esperienza multisensoriale per il cliente, specialmente in prodotti e servizi che beneficiano dell'uso dei sensi quali tatto, olfatto e gusto, che non possiamo usare nel digitale, o per servizi che necessitano una consulenza fisica.

Come implementare il drive to store?

Oggi sappiamo che l'utente fa ricerche online e raccoglie informazioni prima di arrivare in negozio, così da arrivare già preparato al momento dell'acquisto.
 

Il drive to store della tua azienda può iniziare da attività di base come il perfezionamento del tuo account Google My Business, dove puoi gratuitamente inserire informazioni importanti sull'azienda e sui tuoi prodotti o servizi, tutti step che aiutano l'utente nella decisione.

Fino ad arrivare a campagne via via più complesse, così che un potenziale cliente che sta cercando online un prodotto o un servizio come il tuo, o esplora nelle mappe l'area vicino alla tua sede, vedrà un annuncio per avvicinarlo allo store o per contattare il punto vendita più vicino.

 

In un tempo in cui la user experience gioca un ruolo fondamentale, l'aspetto esperienziale in negozio ti aiuta a creare la continuità che serve alla conversione nelle tue vendite.

 

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