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email marketing, marketing automation

10 tipi di Email Workflow da sfruttare per la tua Marketing Automation

10 tipi di Email Workflow da sfruttare per la tua Marketing Automation

Quando sentiamo nominare la marketing automation, di primo acchito pensiamo subito all'invio di email. Ma che cos'è l’email marketing automation? Consiste nel pianificare, tramite strumenti appositi, l’invio di email promozionali e non (anche personalizzate), nel momento in cui l’utente compie un’azione predeterminata.

È un sistema davvero efficace che permette di risparmiare tempo e ottenere ottimi risultati, molto valida sia per il mercato B2B che per il B2C.

Un utente abbandona un carrello del tuo ecommerce? Gli arriva una email automatica che gli ricorda di completare l'acquisto. Un cliente abituale non effettua ordini da 2 mesi? Cosa c’è di meglio dell’invio automatizzato di una comunicazione che gli offre un buono sconto sulla prossima spesa! oppure semplicemente vuoi mantenere "sempre vivo" il dialogo con i tuoi clienti o possibili tali.

A cosa serve fare Email Marketing Automation?

Ci sono diversi vantaggi nel pianificare e mettere in pratica strategie di automazione delle email. Per esempio permette di

  • Raccontare del proprio prodotto e/o servizio, svelando best pratice piuttosto che i benefici ed i vantaggi, ad un pubblico che è sicuramente interessato a conoscerlo più da vicino
  • Trasformare i prospect in clienti, rassicurandoli con contenuti di qualità e conducendoli per mano direttamente all'acquisto
  • Aumentare la fidelizzazione dei clienti, ringraziandoli offrendo loro vantaggi tangibili per averci scelto
  • Incrementare le vendite dei prodotti, dei servizi e delle richieste di consulenze, mettendo in campo tramite la scrittura di contenuti mirati tutte le leve proprie del marketing
  • Rafforzare la brand awareness, raccontando il brand in modo incisivo e non invasivo
  • Risparmiare tempo in quanto una volta impostato il processo e configurati i testi delle varie email, queste vengono inviate in automatico nei momenti stabili a priori
  • Ottenere report dettagliati, che consentono di analizzare i risultati, come i tassi di apertura ed il tasso di click dei link, utili per monitorare gli interessi rispetto ai contenuti espressi
  • Comprendere meglio i propri clienti, grazie alle loro reazioni effettive (risposte alle Call-To-Action contenute nei testi scritti) e ai loro feedback scritti (risposte dirette alle email) o verbali (telefonate dirette)

Interessante, no?
Queste strategie consentono di "mantenere sempre vivo" un Database di Contatti, siano essi già Clienti piuttosto che Primi Contatti oppure tutti coloro che sono iscritti alla Newsletter. Quindi, se hai un buon numero di contatti nel tuo database, ma ancora non riesci a sfruttarne al massimo le potenzialità, il nostro consiglio è che dovresti adottare queste strategie di comunicazione mirata.

Email Marketing Automation Workflow

Le strategie di email marketing automation sono ancora più efficaci se si crea un vero e proprio workflow, ovvero un flusso di lavoro.
Si tratta di una serie di messaggi automatizzati, che vengono inviati in un preciso ordine ad un iscritto, in base ad una certa data o ad un comportamento specifico.

Questo sistema è particolarmente vantaggioso perché si va a creare una comunicazione con il cliente nel momento "più opportuno per lui", in modo che sia molto più probabile che compia l’azione desiderata.

Ogni workflow contiene dei micro obiettivi (ad esempio link che l'utente dovrebbe cliccare), ciascuno dei quali ha lo scopo di guidare il cliente nel processo che va dal contatto iniziale all'acquisto fino alla fidelizzazione.

Ma come scegliere i contenuti da proporre?

I contenuti da inviare dipendono dagli obiettivi di ogni email e dal preciso momento del customer journey in cui si collocano. Giusto per fare un esempio, sarebbe inutile inviare ad una persona che si è appena iscritta alla newsletter una comunicazione che invita all'acquisto. Piuttosto, si può pensare ad una presentazione del brand, o ad una promozione di benvenuto. È fondamentale prendere in considerazione i bisogni di ogni segmento di utenti per poter trasmettere loro i contenuti più rilevanti ed utili.

10 tipi di Email Workflows per la tua Marketing Automation

1. Email di Benvenuto

È il più classico utilizzo dell'automazione per email. Ogniqualvolta un nuovo utente si iscrive alla tua newsletter, riceverà un messaggio di benvenuto via posta elettronica. Oltre a ringraziare, si può cogliere l'occasione per introdurre questo utente nel percorso verso la conoscenza più dettagliata dei prodotti e/o servizi e pian piano verso anche l'acquisto. Come? Mostrandogli prodotti popolari o contenuti interessanti per lui, indicandogli i tuoi profili social o ancora invitandolo a contattarti se dovesse aver bisogno di ulteriori informazioni.

2. Workflow basato sui Contenuti

Si attiva quando qualcuno effettua il download del cosiddetto Lead Magnet, ovvero il contenuto gratuito scaricabile in cambio della compilazione di un form. Solitamente la tecnica del Lead Magnet viene usata per "catturare l'attenzione ed il contatto" del potenziale cliente, offrendo in cambio il cosiddetto Contenuto Premium, ossia contenuti di valore ed inediti , oltre che esclusivi. Questi contenuti possono essere espressi, per esempio, tramite Infografiche, Paper narranti Case Study di alto valore, video-tutorial educazionali.
Sulla base dell'argomento del lead magnet, vengono poi impostate una serie di email relative a quello stesso argomento, fino ad arrivare alla proposta finale di acquisto. Solitamente questo workflow è composto da circa 6 o 7 email.

3. Lead Nurturing Workflow

Questo flusso di email è rappresentato dalle cosiddette EDUmail, ossia le email educazionali, che danno vita ad un percorso di una certa durata di tempo, durante il quale il contatto cresce di qualità, in quanto lo si informa sempre di più sui vantaggi e benefici del prodotto o servizio. Conseguente, email dopo email, lo si conduce sempre di più all'acquisto del prodotto o servizio. Scegliere di non educare questa "tipologia di contatto" equivale ad abbandonare i clienti che vorrebbero acquistare perché invogliati da una determinata offerta o contenuto attraente, ma sono "indecisi" e necessitano di altre rassicurazioni.
Se il nostro potenziale cliente non è pronto ad acquistare ora, bisogna accompagnarlo fino alla scelta finale. Poi, una volta acquisito questa tipologia di clienti, basterà poco per farli diventare clienti fidelizzati e profittevoli per il nostro business. I contenuti di tali email devono offrire al potenziale cliente l'esatta informazione che sta cercando, in modo da fargli percepire che oltre alla conoscenza del problema, si possiede anche il know-how per risolverlo. Importante è offrire soluzioni ad una problematica e non tentare più volte la vendita. Una volta che nella mente dell'utente si è "installata" la consapevolezza che il nostro prodotto o servizio è la soluzione migliore al suo problema, le EDUmail han raggiunto perfettamente l'obiettivo!

4. Prova Gratuita

Il prodotto o servizio da noi venduto si presta alla tanto interessante "prova gratuita" o "demo".  Ogni utente, per noi prospect, che richiede una prova gratuita è decisamente un contatto, che in gergo si dice "semi-caldo", ossia ad un passo dall'acquisto. In questo vale la pena mantenere il contatto caldo, inviando subito una email automatizzata per ringrazialo ed accompagnarlo nello step successivo. Ad esempio, si possono successivamente inviare email con video-tutorial esplicativi, link con risorse utili, informazioni e guide che rendano l'esperienza migliore. In più durante il periodo di prova si possono chiedere dei feedback sulla sua esperienza d'uso e proporgli, magari, un momento di formazione personalizzato per invitarlo ad apprendere meglio i vantaggi ed i benefici del prodotto/servizio che sta testando. In pratica bisogna convincerlo che il nostro prodotto/servizio e la nostra azienda siamo proprio quello che fa al caso suo.

5. Riavvicinamento

Succede. Qualche cliente non si fa vivo da un po'. Magari si è registrato al tuo sito e non ha compiuto alcuna ulteriore azione. O forse ha fatto qualche acquisto e sono mesi che è inattivo. Oppure ha testato il servizio o il prodotto, grazie ad una prova gratuita, e poi è scomparso.
In questi casi è utile inviare una mail per cercare di riavvicinare il contatto.
E' fondamentale che tale "email per il riavvicinamento" sia personalizzata e faccia capire che si conosce bene l'interlocutore. I contenuti espressi in questa email sono sempre "delicati", in quanto si va a riaprire un dialogo con interlocutori che l'hanno chiuso di loro volontà. A volte per rendere il messaggio più efficace ed ottenere risultati ottimali, è buona prassi offrire un bonus, come uno sconto speciale sul prossimo acquisto oppure un buono-regalo per il compleanno. Ovviamente tale dono deve essere fatto, usando un "tono elegante" e non prorompente, altrimenti si corre il rischio che la nostra "buona intenzione" diventi controproducente.

6. Carrello Abbandonato

Come accennato ad inizio articolo, inviare una comunicazione a chi ha abbandonato il carrello di uno shop online è uno dei più classici esempi di email marketing automation ed anche uno dei più profittevoli. Infatti, considerando che in media circa il 68% delle persone aggiungono prodotti al carrello per poi lasciar perdere l'acquisto, il ricordar loro della spesa da concludere porta spesso ottimi frutti.
Anche in questo caso, un incentivo come un piccolo omaggio, uno sconto o ad esempio la consegna gratuita possono permetterci di raggiungere il nostro obiettivo in pochissimo tempo.

7. Evento

Se stai organizzando un evento, anche un webinar online, è decisamente un'ottima idea utilizzare i workflow di email per automatizzare la comunicazione verso tutti coloro che si sono iscritti, suddividendola in 2 momenti: una comunicazione prima dell'evento ed una comunicazione ad evento terminato.
Comunicare con gli iscritti, prima che l'evento vada in scena,è fondamentale quanto strategico, in quanto aiuta a mantenere alta l'aspettativa, infondendo un sentiment di attesa positiva e facendo "assaporare anzitempo" la bontà e la qualità dell'evento che verrà. Ad evento terminato, riuscir a conservare un dialogo con i partecipanti aiuta a mantener vivo l'entusiasmo respirato durante l'evento stesso, oltre che a coltivare il rapporto di conoscenza. Diventa così più semplice, in un secondo momento, il proporre altre iniziative o l'acquisto di un prodotto o servizio. 

8. Articoli Aggiuntivi

Un'altra tattica che si è rivelata molto efficace è quella di inviare un messaggio alle persone che hanno già effettuato un acquisto, mostrando loro dei prodotti, affini per interesse agli acquisti da loro già effettuati. 
Se l'acquisto è stato fatto, perché dettato da interesse, e l'esperienza d'uso del prodotto gode di buona soddisfazione, la probabilità che i nuovi prodotti, così proposti, destino interesse e siano presi in considerazione come eventuale acquisto è molto elevata. Questo è anche un ottimo sistema per studiare le preferenze della propria clientela.

9. Acquisto Ricorrente

Ci sono clienti che acquistano a intervalli più o meno regolari i tuoi prodotti. In quel caso si può innescare un workflow, che ricordi loro che manca poco all'esaurimento delle scorte e, quindi, li si invita a ripetere l'acquisto.

10. Notifica agli Agenti di Vendita

Oltre ai classici workflow "lato utente", ci sono anche dei workflow puramente operativi e strumentali, volti ad agevolare il lavoro degli Agenti di Vendita, in tutti quei Business con struttura di Rete Vendita con Agenti. Per comprendere meglio la potente efficacia di queste notifiche particolari, vediamo un esempio concreto.
Ad un preciso database di contatti, siano essi clienti piuttosto che potenziali clienti, viene inviata un'email per il lancio di un nuovo prodotto. Questa comunicativa, oltre alla presentazione del prodotto contiene il classico bottone con la Call-to-Action, che invita il lettore ad approfondire la conoscenza del prodotto oppure ad acquistarlo subito. Se il database di contatti è stato correttamente profilato, assegnando ad ogni contatto un Agente di riferimento, ecco che, appena il contatto clicca tale bottone, all'Agente "proprietario" del contatto arriva un'email di notifica. Tale notifica è molto importante perché avvisa il commerciale che il contatto di interesse "sta per compiere un'azione". In base all'evolversi di tale azione, il commerciale può successivamente procedere con strategie ed azioni proprie delle tecniche di vendita, in quanto "conosce le mosse" compiute dal suo contatto e quindi sa come condurlo all'obiettivo da raggiungere.

Come si evince dalla lettura di questo articolo, molteplici sono le possibilità per usare gli Email Workflow nelle strategie di Marketing Automation. Tali Email Workflow, però, portano a risultati tangibili e concreti se e solo se sono stati progettati con cura all'interno di una strategia digitale focalizzata sugli obiettivi da raggiungere. Obiettivi che devono essere chiari e misurabili. In più è fondamentale sapere scegliere i giusti strumenti ed adottare il Software di Marketing Automation più idoneo a soddisfare le esigenze del tuo business.

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