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SEO

Page Experience e nuovi fattori di ranking

Page Experience e nuovi fattori di ranking

La page experience, o esperienza relativa alle pagine, è un insieme di segnali in grado di misurare l'esperienza di interazione degli utenti con una pagina web. Attraverso diversi indicatori e metriche, quali velocità di caricamento, ottimizzazione per il mobile, protocollo https, interattività disponibile, Google è in grado di misurare quando il tuo sito web sia utile e rilevante per chi lo visita

La page experience non è ovviamente l'unico fattore che incide per la valutazione di una pagina. Google infatti tiene in considerazione diversi parametri, in primis la qualità dei contenuti, che rimane di primaria importanza. A parità di pertinenza e valore dei contenuti però, la page experience gioca un ruolo decisivo per stabilire posizionamento e visibilità nei motori di ricerca. 

Esistono diversi strumenti disponibili online per monitorare e misurare la page experience, in modo da procedere ad una successiva ottimizzazione. L'ottimizzazione è infatti un aspetto fondamentale perché il tuo sito web abbia successo a lungo termine

Modifica dell’algoritmo per la page experience: Cosa cambierà tra maggio e agosto 2021?

Google ha annunciato una novità in arrivo per quanto riguarda la Page Experience. Entro agosto 2021, verrà effettuato un aggiornamento specifico per la valutazione della page experience. L'algoritmo quindi terrà in considerazione anche la UX, l'esperienza dell'utente sul sito, per determinare il posizionamento dello stesso tra i risultati di ricerca. In pratica, un'etichetta contrassegnerà tutte quelle pagine che sono in grado di offrire un'ottima esperienza. 

Quali saranno i nuovi indicatori di performance?

Lo ha annunciato Google stesso. Gli indicatori per la page experience combineranno i Core Web vitals con gli altri segnali esistenti (mobile friendly, navigazione sicura, protocollo https, assenza di elementi intrusivi),  come è visibile nell'immagine sottostante, tratta da Google Webmaster Central Blog. 

Page Experience metricheCosa sono i Core Web Vitals? 

I Core Web Vitals (segnali web essenziali) sono una serie di metriche utili per comprendere il livello di esperienza sulle tue pagine e identificare dove intervenire per migliorare. Google utilizza questi indicatori di qualità per dare dei punti di riferimento utili a fornire una user experience ideale

I Core Web Vitals possono evolvere nel tempo. Allo stato attuale sono correlati in particolare ai seguenti fattori: caricamento, interattività e stabilità visiva delle pagine.

Le relative metriche sono:

  1. LCP o Largest Contentful Paint: anch’esso relativo al caricamento. Nello specifico, quantifica il tempo necessario per caricare l'elemento più grande all'interno dello schermo. Per una user experience ottimale, la tempistica dovrebbe essere sotto i 2,5 secondi
  2. FID o First Input Delay: è relativa all’interattività. Testa la reattività del sito, ovvero il tempo intercorso dalla prima interazione dell'utente con il sito al momento in cui il browser risponde all’interazione. Una buona FID è sotto i 100 millisecondi
  3. CLS o Cumulative Layout Shift: si riferisce alla stabilità visiva. Misura la variazione cumulativa del layout, ovvero quanti elementi visivi si spostano in maniera imprevista durante la fase di caricamento della pagina. La CLS dovrebbe riportare un valore inferiore a 0,1.

Core Web Vitals di Google

Come testare il tuo sito? 

Google mette a disposizione diversi strumenti per misurare i Core Web Vitals che ti permettono di verificare in breve tempo lo stato dei valori del tuo sito web. 

Altre metriche importanti per valutare il ranking

Questi strumenti, oltre ai 3 Web Core Vitals riportati sopra, prendono in considerazione anche: 

  • Speed Index: velocità impiegata perché i contenuti della pagina siano visibili. È considerato veloce se compreso tra 0 e 4.3 secondi.
  • Time to Interactive: tempo necessario perché la pagina sia totalmente interattiva. È perfetto se non supera i 5 secondi.
  • Total Blocking Time: somma delle tempistiche . È veloce sotto i 300 ms, intermedio tra i 300 e i 600. Lento oltre i 600 ms. 
  • First Contenful Paint: tempo necessario perché la prima immagine o il primo testo compaia. Il valore auspicabile è tra 0 e 1000 ms.

Cosa fare se il mio sito non riporta valori ideali?

Niente paura se il risultato dell’analisi del tuo sito presenta valori fuori dagli standard. Significa che c’è ampio margine di miglioramento. Gli strumenti di valutazione offrono tutta una serie di suggerimenti per l'ottimizzazione. Vediamo alcuni esempi.

Per velocizzare il caricamento

  • Pubblicare immagini in formati più recenti.
  • Codificare le immagini in maniera più efficace.
  • Eliminare le risorse di blocco della visualizzazione. 
  • Minimizzare il JavaScript.
  • Rimuovere il CSS inutilizzato. 

Per migliorare le prestazioni

  • Assicurarsi che il testo rimanga visibile durante il caricamento dei caratteri web.
  • Evitare payload di rete enormi. 
  • Ridurre il tempo di esecuzione di JavaScript.
  • Evitare di usare un DOM di dimensioni eccessive. 

In sintesi, Google sta spingendo sempre di più per promuovere la qualità dei contenuti e l’esperienza di fruizione da parte degli utenti. La chiave del successo per il futuro sarà quindi quella di concentrarsi per offrire da un lato contenuti più coinvolgenti ed interattivi per gli utenti, dall’altro pagine web più performanti.

Se, una volta effettuata la verifica, constaterai che il tuo sito web ha bisogno di diverse ottimizzazioni importanti, è il caso di rivolgerti ad un’agenzia che si occupi di SEO. In questo modo, potrai contare su un intervento professionale che vada a sistemare tutte le metriche in maniera mirata ed efficiente. 

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