Silvia Lando
di Silvia Lando

Perché non usare i pop up e strategie alternative

Journal: il blog di Omniaweb

I pop-up hanno invaso internet. È davvero raro trovare un sito web o e-commerce che sia privo di fastidiosi pop-up con richiesta di iscriversi alla newsletter o altri tipi di call-to-action. Ora ti spiegherò perché non usare i pop up e ti indicherò alcune strategie alternative.

Perché non usare i pop-up

La maggior parte degli utenti li detesta. E tu non vuoi di certo infastidire i tuoi potenziali clienti al primo impatto, rischiando di perderli per sempre.

Certo, molti sostengono che l'uso dei pop-up permetta di ricevere più iscrizioni al form. Sempre che questo sia il tuo obiettivo principale. Se invece hai un obiettivo diverso, più a lungo termine, come creare un pubblico affezionato oppure aumentare la tua brand awareness, il pop-up può essere un ostacolo.

Gli svantaggi dell’uso dei pop-up

Ma come mai ti consiglio di non usarli?

  • Interrompono la lettura e la navigazione sul tuo sito, irritando i lettori. Un lettore irritato forse non si iscriverà comunque per principio alla tua newsletter, e probabilmente abbandonerà immediatamente il tuo sito.
  • Possono danneggiare l’immagine della tua azienda. I visitatori infatti associano i pop-up a prodotti di scarsa qualità, i cui produttori sono costretti a usare simili tecniche pur di vendere.
  • Sono ancora più fastidiosi quando si tratta di navigazione da mobile, perché, su schermi piccoli risulta spesso molto difficile cliccare la x per chiuderli.
  • Non sono apprezzati nemmeno da Google, che addirittura penalizza i siti che ne fanno uso troppo intrusivo. In particolare Google non apprezza i pop-up che coprono improvvisamente il contenuto, quelli che coprono tutta la pagina e che vanno rimossi prima di poter visualizzare il contenuto desiderato o infine i pop-up che nascondono parzialmente il testo e che spariscono se si scorre verso il basso. Chiaramente quelli per i cookies sono esclusi dalla penalizzazione.

Se proprio non vuoi farne a meno

Se l’idea di rinunciarci ti spaventa, potresti inserire uno di quei pop-up poco invasivi, posizionati in basso di lato, fuori dall'area centrale della homepage, in modo che non compromettano la user experience degli utenti.

Altro consiglio è di impostare il pop-ip in modo che non compaia più agli utenti che lo hanno già visualizzato in precedenza. In questo modo, quando visiteranno nuovamente il tuo sito o e-commerce, non verranno più disturbati.

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Quali sono le alternative

Una soluzione è quella di creare un piccolo box apposito sulla barra laterale del sito, in modo da non disturbare la navigazione. Un’altra idea è di posizionarlo sotto ad ogni pagina o post.

In ogni caso fai attenzione che da mobile vengano visualizzati correttamente e che non siano troppo fastidiosi. Anzi, sarebbe meglio creare una versione apposita, più breve e meno invasiva possibile.

Un’altra semplice tecnica è quella di inserire dei link alla tua landing page all'interno dei tuoi contenuti. Se hai un blog aziendale, può essere un’idea inserire una semplice frase a fine articolo con scritto: Iscriviti alla nostra mailing list per restare aggiornato sulle promozioni e le novità. E inserire un link al form per l’iscrizione alla newsletter.

Allo stesso modo, potresti inserire dei semplici pulsanti per l’iscrizione alla newsletter (non troppo ingombranti o fastidiosi) in alcuni dei tuoi contenuti più letti.

Affinché il tuo messaggio di marketing sia efficace, non deve disturbare gli utenti. Se il tuo prodotto è valido, e la tua comunicazione valida, i tuoi clienti saranno comunque intenzionati ad iscriversi alla tua newsletter e non vedranno l’ora di ricevere nuovi contenuti e informazioni sul tuo prodotto o servizio. Quello di cui hai bisogno non sono utenti iscritti alla tua newsletter, ma iscritti alla newsletter che siano realmente interessati al tuo brand.

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