<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=151944551825778&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Web Marketing, seo

SEO: posizionamento nei motori di ricerca

SEO: posizionamento nei motori di ricerca

L’attività di SEO per il posizionamento dei siti web consente di avere una corretta visibilità nei motori di ricerca tramite un flusso di traffico di qualità al sito, raggiungendo quelle fasce di visitatori realmente interessati a quello che la vostra Azienda è in grado di offrirgli.
La soluzione SEO è rivolta a tutte le aziende che hanno già un sito (o ne stanno realizzando uno) ed hanno capito l’importanza del posizionamento in prima pagina su Google.

La differenza tra un buon sito ed un sito scarso è la performance cioè i risultati che il sito porta sopratutto in termini di nuovi contatti e quindi di nuovi clienti. Nella maggior parte dei casi la differenza la fa essere visibili nei motori di ricerca in prima pagina su Google.

La prima pagina su Google è un traguardo che si raggiunge grazie ad un percorso di attività di promozione online finalizzate ad incrementare contatti di qualità.
La prima regola per un corretto posizionamento su Google è fare un sito di qualità, sia in termini tecnologici che in termini di contenuto.

Indice:
- Struttura e strategia
- Contenuti e testi ottimizzati
- Link building
- Analisi e strumenti
- Ottimizzazione Mobile First

link-building

Struttura e strategia

Nella struttura e nei contenuti del sito, definire quale strategia adottare è fondamentale se si vuole raggiungere un obbiettivo di posizionamento su Google.

Una delle prime cose da fare è comprendere, attraverso i contenuti del sito, quale siano le principali attività del cliente e stabilire il peso dei contenuti in possesso, per cercare di dare una gerarchia a livello di importanza e quale sia il target di riferimento a cui si rivolge.

Queste ad esempio sono alcune delle domande fondamentali che ci dobbiamo porre in un'analisi SEO:

  • Quali sono le caratteristiche che mi differenziano dai miei competitor?
  • Quali aspetti risultano essere fondamentali nel processo decisionale e fanno pendere l'ago della bilancia verso la mia azienda?
  • Quali sono i servizi o i prodotti principali che offro?
  • Sono questi servizi o prodotti quelli che vogliono maggiormente porre l'accento o voglio puntare a svilupparne anche altri e darne conoscenza attraverso il mio sito?
  • Quali problemi riesco a risolvere?
  • Qual è la mia storia? Come mi sono sviluppato attraverso gli anni?
  • Quali sono quelle domande che frequentemente mi vengono poste sui miei servizi/prodotti (le posso utilizzare per dare delle indicazioni utili?).

Contenuti e testi ottimizzati

Dovendo assegnare un grado di rilevanza ai vari elementi on page, il title della pagina rappresenta un valore vicino al 60%, diventando cosi l'elemento principale di ottimizzazione. E, fortunatamente, anche quello più semplice da testare e modificare.

Ecco qui alcune cose che influiscono sull'ottimizzazione SEO di una pagina:

  1. Title della pagina
  2. Metatag description e keyword
  3. H1 e Headers
  4. Alt delle immagini
  5. Nome delle immagini
  6. Titlte dei link href
  7. Utilizzo del grassetto

Il contenuto di una pagina web deve assolvere principalmente a 3 compiti ovvero quello comunicativo, quello di promozione e quello commerciale. Non esiste una regola specifica per realizzare un testo, in quanto in base alla tipologia di pagina e alla necessità l'equilibrio dei 3 compiti può essere spostato a favore di uno o l'altro.
Quindi come si fa a scrivere per il web nel modo più efficace possibile?

Vediamo alcune regole di base e impostazioni per ottenere testi ben performanti sui 3 modelli sopra indicati.

  1. Chiarire l'obiettivo della pagina
    Ogni pagina del nostro sito web è una cartuccia da sparare sulla rete per catturare nuovi possibili clienti o attirare l'attenzione desiderata.
    Il punto di partenza è quello di chiarire in maniera precisa e definita, l'obiettivo da centrare. Una volta fatto questo, possiamo stabilire quali termini utilizzare e come sviluppare il contenuto.

  2. Generare una matrice di parole chiave
    L'analisi delle parole chiave ci consente di individuare quali termini utilizzano i nostri potenziali clienti per trovare una soluzione ai loro bisogni o problemi. Sarebbe opportuno assegnare ad ogni pagina 2-3 parole chiave principali da includere nel nostro testo.
    Per generare le parole chiave possiamo utilizzare un tool come per esempio Google Suggest, che ci consente di generare e ottenere i termini più ricercati dagli utenti.

  3. Sviluppare contenuti in base alle parole chiave
    In base alla mission della pagina e in base alle parole chiave da includere, si renderà necessario sviluppare un testo, suddiviso in paragrafi, per sviluppare il contenuto desiderato.
    Ogni paragrafo dovrebbe esprimere un solo concetto (o una sola parola chiave) e spingere l'utente nella direzione desiderata.

  4. Dare un senso commerciale e call to action ai testi
    Ottimizzazione a parte, ogni testo dovrebbe includere delle componenti marketing che possano spingere o convincere l'utente ad interagire con l'obiettivo desiderato. Il contenuto migliore è quello che porta le persone a chiamarci, comprare o visitare le pagine secondo le nostre necessità.

  5. Incanalare gli utenti in percorsi specifici
    Uno dei principali errori nella gestione dei contenuti online, è quello di presupporre che sarà l'utente a ricercare la via migliore per arrivare al soddisfacimento di un bisogno o di un problema.
    In realtà, dovrebbe essere il copy che, nello sviluppare i contenuti, possa incanalare l'utente secondo specifici percorsi di navigazione, al fine di portarlo in maniera semplice, al compimento dell'azione predefinita.

Il tempo a disposizione per comunicare con l'utente nel 2018 si è notevolmente ridotto. Se una volta la logica era convincere l'utente nei primi 30 secondi, oggi il tempo di persuasione si è drasticamente ridotto ad appena 3-5 secondi.

Il concetto della SEO è molto semplice: "less is better".
Fai quello che serve per cambiare la situazione e basta. Ogni “ricamo extra” diventa un rischio in più.

Per creare dei contenuti vincenti ed accattivanti è fondamentale
utilizzare un linguaggio semplice e chiaro, con frasi brevi che utilizzano una struttura logica semplice.

    • Elimina gli aggettivi e gli avverbi inutili
    • Usa uno stile di scrittura accattivante per mantenere elevato l'interesse e l'attenzione del lettore
    • Dividi i testi in paragrafi
    • Metti in grassetto i termini e i concetti più importanti senza abusarne
    • Utilizza liste puntate e di liste numerate

Omniaweb, esperta in web marketing e posizionamento garantito nei motori di ricerca, offre solide garanzie di risultato ai propri clienti, tenendo conto, di volta in volta, dello specifico settore di competitività del cliente, delle chiavi di ricerca e degli obiettivi a medio e a lungo termine.

Le nostre attività SEO:

  • Posizionamento su Google di siti e-commerce
  • Posizionamento su Google di siti con catalogo
  • Posizionamento su Google di siti agenzie immobiliari
  • Posizionamento su Google di aziende di servizi
  • Posizionamento su Google di siti di hotel
  • Posizionamento su Google di siti turistici
  • Posizionamento su Google di siti aziendali in genere

case-study


Link Building

Avere coscienza e capacità di una corretta link building significa avere in mano le chiavi per fare la differenza.
Google ha sempre puntato sui link come pilastro del proprio sistema di ranking, a partire dalla creazione del Pagerank: metodo di valutazione di un link in base ad un posizionamento relativo ad una parola chiave.

Diversamente da testi e ottimizzazioni interne del sito, interamente gestibili e alterabili dal un web master, i link sono l’unico elemento esterno della SEO, disponibile in quantità sempre minore.
Google, con il suo algoritmo, è in grado di stabilire se i link sono veramente naturali e tutto ciò ha reso i link l’unico parametro difficilmente alterabile da parte di un SEO.

L’algoritmo Google è un procedimento di valutazione e calcolo che si innesca quando un utente effettua una ricerca su Google. In maniera istantanea, l’algoritmo è in grado di analizzare milioni di pagine e di far comparire i risultati migliori: più pertinenti, completi ed aggiornati.

Ogni link ha delle caratteristiche ma soprattutto può essere utilizzato in determinate situazioni. Ci sono siti web ad alto trust che richiedono solo numero, cosi come siti a basso trust che esigono qualità.
Ogni volta che si cerca un sito web per recuperare link, bisogna domandarsi semplicemente se quel sito è “reale” oppure è solo un’accozzaglia di “post spam“.
Un sito può avere anche parametri di autorevolezza non eccezionali; ma se il sito è reale allora ho garanzia che quel link funzionerà per molto tempo.
Diversamente, molti siti recuperati diventano raccolte di contenuti inutili e “spammosi“, perdendo ogni effetto positivo nel giro di poco tempo.

Cosa è meglio fare quindi per entrare nelle grazie di Google?
Gli esperti Google hanno dato la solita risposta, ormai trita e ritrita: offrire contenuti ottimi. Oppure consultare le linee guida, circa 200 pagine disponibili online, con tutti i trucchi e i segreti del posizionamento online. Certo, più facile a dirsi che a farsi.

In ogni caso, è chiaro che contenuti scarni, di bassa qualità o interrotti troppo frequentemente da banner e annunci pubblicitari sono un ottimo sistema per far fuggire il più interessato e paziente degli utenti in pochi secondi. Attenzione anche al numero e alla qualità dei link in uscita.

Insomma, Google cerca di impegnarsi al massimo per evitare che gli utenti incappino in contenuti indesiderati.

Ecco un' intervista sulle strategie di Link Building a Fabrizio Ventre (SEO Specialista da 20 anni)

mobile_first

Analisi e Strumenti

Se è vero che infatti la prima posizione ha la maggior percentuale di possibilità di essere cliccata, è anche vero che un title più attraente e ben realizzato ottiene possibilità di click elevate rispetto ad un altro magari meglio posizionato.
Non è raro infatti, trovarsi in condizioni di massima visibilità ma poche visite: se a volte migliorare il posizionamento è difficile , complesso e costoso, lo è molto meno ottimizzare al massimo il rendimento dei nostri posizionamenti.

Questo dato, ovvero il CTR, rapporto tra visualizzazioni e click ricevuto, da circa un paio di anni è un dato disponibile su Google Search Console.
Nel lavoro quotidiano di ottimizzazione e promozione online, l'analisi di questo dato consente di migliorare le performance di traffico puntando sul massimizzare il risultato a parità di posizionamento ottenuto.

Google Search Console è lo strumento alla base di qualsiasi attività di SEO e il nostro consiglio resta quindi di continuare a seguire le best practice per quanto possibile:

  • consultare la Google Search Console per individuare errori
  • sistemare tutti gli errori individuati (ad esempio broken links)
  • aggiornare o rimuovere i contenuti di bassa qualità presenti sul sito

google-seo

Inoltre a livello aziendale è ormai fondamentale l'uso di un altro strumento Google: Google My Business.
I canoni attraverso cui Google valuta e analizza il tuo profilo aziendale sono molto chiari e definiti: Pertinenza, Distanza e Evidenza
Come nella vita reale, anche sul web troviamo diversi brand che operano all'interno di un'area geografica ben precisa; per questi business è opportuno implementare un'opportuna strategia di posizionamento definita Local SEO (SEO Locale) o Local Search.

Il rinnovamento portato da GMB, oltre a far leva sul fattore estetico e sulla user experience,  offre una serie di dati importanti quali:  foto, mappe, informazioni di contatto, orari di apertura e feedback degli utenti. Google riesce a comprendere le finalità di una ricerca in funzione delle keyword utilizzate: una parola chiave come "agenzia web" ha un'accezione local inferiore rispetto a "farmacia". Piuttosto intuitivo, no?

Inoltre Google My Business incorpora all'interno di un unico servizio Google Map.
Le dashboard sono state appositamente unificate allo scopo di semplificare la fruizione delle informazioni aziendali da parte di chiunque sia interessato al vostro brand.

Ottimizzazione Mobile First

Ormai è un dato di fatto: oltre il 40% degli utenti preferiscono portare a termine il loro acquisto online da dispositivi mobile. Tutto il processo di conversione è coinvolto: dalla ricerca del prodotto, alla ricerca delle informazioni (come ad esempio feedback o confronti) fino all'acquisto finale.

Mobile FIrst significa ottimizzare un sito o una pagina per prima cosa a livello responsive che desktop, quindi privilegiando il mondo dei dispositivi mobile.
Più del 61% delle pagine web totali viene visualizzata da cellulare. I tuoi clienti navigano da smartphone e tablet Pc e proprio nelle pause lavorative, molti manager e dirigenti trovano il tempo di cercare online quello che volevano. Anche nuovi fornitori.

L'ottimizzazione SEO di un sito quindi dovrà tener conto anche di tutti i formati dei dispositivi mobile che diventano quindi fondamentali per le performance e le conversioni di una pagina web.

consulenza