Aurora Daipra
di Aurora Daipra

I risultati di una strategia di LinkedIn ads: come generare contatti profilati

Journal: il blog di Omniaweb

Partiamo da un presupposto: per creare lead generation di qualità dobbiamo avere contatti di qualità. A questo scopo, molti marketers utilizzano LinkedIn, che risulta ancora più efficace in ambito B2B, dato che si tratta di una piattaforma incentrata sullo sviluppo di contatti professionali. Pensa che solo in Italia LinkedIn ha raggiunto gli 11 milioni di utenti.

Il servizio di pubblicità online di LinkedIn fornisce una serie di strumenti utili a targetizzare il giusto pubblico per le tue strategie di marketing e generare di conseguenza contatti profilati, realmente interessati al tuo business.

L’importanza del targeting

L’aspetto che riveste la maggiore importanza nella creazione di una campagna di LinkedIn Ads è l’identificazione del target. Sapere chi sono i tuoi clienti ideali (buyer personas) è fondamentale per poter mettere in atto una campagna di lead generation efficace. È possibile quindi selezionare un pubblico in base alla località, professione, settore ed altri dati rilevanti.

Un’altra strategia è rivolgersi a chi è già interessato al tuo prodotto o servizio, ad esempio chi è già un tuo cliente. Targettizzare le persone che hanno già un rapporto di lavoro con te è il modo più immediato e semplice di creare lead di qualità. I tuoi clienti infatti sanno chi sei e conoscono quello che hai da offrire e saranno senz’altro ben disposti a prestare attenzioni ai tuoi contenuti. Attraverso gli strumenti di LinkedIn puoi caricare una lista di indirizzi email rilevanti dal tuo database di contatti (iscritti alla newsletter, clienti abituali, persone interessate) ed usarli come target della tua campagna di LinkedIn Ads.

Oppure puoi raggiungere coloro che hanno già visitato il tuo sito. Per indirizzare i tuoi annunci a questo tipo di pubblico esiste uno strumento chiamato Audience corrispondente. È sufficiente aggiungere il lo snippet degli Insight di LinkedIn al tuo sito web per poter iniziare. Successivamente, grazie al tool chiamato LinkedIn Website Demographics potrai conoscere che tipologia di professionisti ha visitato il tuo sito aziendale. Tutti i dati vengono forniti in modalità anonima, quindi senza nomi e cognomi, ma potrai sapere professione, azienda, settore, anzianità all’interno dell’azienda e così via.

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Quale contenuto proporre?

Una strategia altamente efficace è quella di offrire un contenuto che sia davvero importante e di valore per gli utenti. A quale contenuto sono interessati? Quali informazioni potrebbero essere davvero utili per loro? Di cosa hanno bisogno nel loro lavoro? Rispondi a queste domande per scegliere cosa offrire: un eBook, una consulenza gratuita, una guida, ecc.

Quando qualcuno cliccherà la call-to-action del tuo annuncio, si aprirà un form. I campi saranno già compilati grazie alle informazioni che LinkedIn prenderà direttamente dal profilo della persona in questione, rendendo per loro più facile accettare senza perdere tempo nella compilazione.

La campagna di LinkedIn Ads

Attraverso il LinkedIn Campaign Manager è possibile creare campagne pubblicitarie e monitorare tipologia di aziende e lavoratori che cliccano sugli annunci. Qui sarà possibile scegliere il targeting, la cifra da investire negli annunci e la programmazione delle campagne. Naturalmente potrai modificare le voci in seguito.

Queste le opzioni disponibili per gli annunci:

Contenuti sponsorizzati: in questo caso basterà sponsorizzare un post presente nel tuo feed di LinkedIn, impostando le caratteristiche che deve avere il tuo target ideale. Questo genere di annunci possono portare nuove persone interessate ai tuoi contenuti a seguire la tua pagina e visitare il tuo sito aziendale. Questo tipo di ad può anche contenere video, nei quali la call-to-action rimane cliccabile durante tutta la riproduzione. Dettaglio non trascurabile visto che i video hanno grande spazio nel feed delle notizie.

Annunci di testo: sono annunci solo per desktop e mirano a generare traffico verso il tuo sito web o verso la pagina aziendale.

Inmail di contenuti sponsorizzati: questa funzione permette di inviare contenuti personalizzati direttamente agli utenti che fanno parte del tuo pubblico profilato via LinkedIn Messenger. Questo ti consentirà di migliorare le conversioni, creare versioni diverse dello stesso messaggio per testarne l’efficacia ed ottimizzare l’investimento.

Annunci dinamici: sono quei contenuti che si adattano all'utente che li visualizza.

Annunci display: possono contenere testo, immagini, elementi audio e video e vengono inseriti nelle pagine con molto traffico e pubblici disomogenei. Ecco perché non vanno bene se quello che ti interessa è un pubblico profilato.

Gli annunci Inmail e i contenuti sponsorizzati (a patto di scegliere il target corretto) sono probabilmente gli strumenti più efficaci quando l’obiettivo è creare lead generation.

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Monitoraggio delle campagne

Attraverso poi i tool di analisi è possibile monitorare l’andamento delle campagne di LinkedIn Ads, apportando eventuali modifiche e non solo, ricavando al contempo dati rilevanti per le future strategie di business. Questi dati infatti ci permettono di comprendere se siamo in grado di attirare gli utenti giusti per noi. È possibile anche esportare i lead ottenuti in un file CSV per tenere i dati sotto controllo e avere un follow up con loro a breve termine.

Le aziende, per attirare i giusti lead e generare social selling attraverso LinkedIn devono saper selezionare correttamente il proprio target. Solo attraverso una corretta targetizzazione a monte è possibile ottenere dei lead di qualità, ovvero contatti profilati, realmente interessati a comprare il nostro prodotto o usufruire del nostro servizio. In particolare per chi si rivolge al mercato B2B, LinkedIn è la piattaforma perfetta. Che ne pensi? Hai già creato qualche campagna LinkedIn Ads?

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Categorie: lead ads