di Fabio Cazzadore

Il cloud computing: una scelta di buon senso

Cos’è il Cloud?

Di per sé, la parola “cloud” (nuvola, in inglese) richiama l’immagine di una grande massa indefinita. Applicando il termine alla tecnologia, l’associazione di idee è praticamente identica. Vi è parecchia incertezza circa l’esatto significato dell’espressione “cloud computing”.

E’ un termine polivalente spesso confuso con utility computing, grid computing, virtualizzazione o addirittura networking. In realtà, il cloud riunisce tutti questi e molti altri concetti.

La caratteristica principale risiede nel fatto che le risorse (applicazioni, piattaforme o infrastrutture) vengono erogate sotto forma di servizio, generalmente tramite Internet (dal “cloud”, appunto) e il loro consumo è conteggiato come un’utenza, come l’energia elettrica o il gas.

Cos’è il SaaS?

Il Software-as-a-Service (SaaS) rappresenta l’esempio più comune di cloud computing. Invece di acquistare un software tradizionale e installarlo su tutte le macchine all’interno della propria azienda (uno sforzo titanico anche per le società più piccole) il software-as-a-service permette di avvalersi di un’azienda terza (chiamata “host”) che esegue il software e lo rende accessibile tramite Internet.
In pratica, i fornitori di servizi di cloud computing abbandonano il tradizionale modello di licenze a favore di un approccio che prevede il pagamento in base all’uso effettivo, consentendo agli utenti di usufruire di risorse diverse a seconda delle esigenze.

 

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I vantaggi del Cloud e del SaaS

Il cloud computing permette di rendere le informazioni facilmente accessibili ai dipendenti ovunque e su qualsiasi dispositivo. Il Web costituisce l’epicentro dell’innovazione e l’infrastruttura multi-tenant del cloud è progettata per offrire economie di scala non disponibili con reti private, ma anche per consentire all’host di migliorare il servizio offerto ai clienti grazie a cicli di iterazione ridotti. L’host è in grado di offrire nuove funzionalità appena vengono sviluppate, un balzo in avanti rispetto ai cicli di innovazione lenti e pluriennali tipici dei modelli software tradizionali.

A differenza dei software in-house, che spesso le aziende aggiornano con frequenza annuale (o addirittura inferiore), principalmente a causa dei lunghi cicli di aggiornamento imposti dai fornitori, nonché per motivi di costo e complessità, il cloud computing rende disponibili le nuove funzionalità agli utenti con un semplice aggiornamento della pagina del browser Web. Non occorre attendere la versione successiva del software, né gestire una complessa serie di patch. Lo stesso vale per l’hardware. Non sempre le aziende possono permettersi di espandere la capacità di memoria o rendere più veloci i processori: i fornitori di servizi di cloud computing possono invece farlo al posto loro, garantendo la massima redditività del capitale investito.

 

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Il nuovo ruolo degli IT in azienda

In un periodo di sconvolgimenti finanziari è difficile ignorare una soluzione informatica in grado di offrire funzionalità elevate con costi ridotti e grande semplicità: dopotutto il tempo è denaro.

Di conseguenza, molte aziende stanno prendendo in considerazione nuove soluzioni per espandere l’attività senza aumentare il budget IT. “La disponibilità di tecnologie moderne e leggere, come cloud computing, SaaS e social network, e di nuovi modelli informatici permette ai CIO di ridefinire il ruolo dell’IT, dedicando più attenzione alla crescita e all’impatto strategico.

Il successo del cloud computing è dettato dalle eccessive difficoltà che caratterizzano le tecnologie di stampo tradizionale: soluzioni complicate, personalizzate e costose gestite da grandi team dedicati in-house. Al contrario, i vantaggi offerti dal cloud computing per ovviare a queste difficoltà hanno raggiunto un livello tale da rendere questa tecnologia conveniente per aziende di ogni tipo.

Ecco cosa dicono gli esperti

“Il cloud computing si prefigura come una rivoluzione che nulla avrà da invidiare all’avvento dell’e-business”, ha dichiarato Stephen Prentice, vicepresidente e socio di Gartner. “Nel complesso, assistiamo all’affermarsi di tendenze concrete a favore delle piattaforme cloud e di metodi di elaborazione dati a elevata scalabilità. Una serie di fattori, tra cui la virtualizzazione, l’orientamento dei servizi e Internet, sono arrivati a convergere per promuovere un fenomeno che consente a singoli e aziende di scegliere le modalità di acquisizione o erogazione di servizi IT, riducendo l’impatto dei vincoli legati a modelli di licenze software e hardware tradizionali”.

Perché il cloud computing dovrebbe essere la vostra visione

Il rapporto di Google è pienamente in linea con quanto riscontrato da Gartner, secondo cui le tecnologie presenti sui luoghi di lavoro risultano arretrate rispetto agli strumenti che i dipendenti utilizzano nella vita privata. Secondo alcuni, questa mancanza di sincronizzazione ha un impatto sui risultati ottenibili dalle aziende e sul livello di soddisfazione dei dipendenti. Ne emerge chiaramente l’esigenza di promuovere soluzioni tecnologiche che incoraggino la collaborazione.
Il 70% circa dei dipendenti di aziende intervistati ritiene che le nuove tecnologie migliorino l’interazione con i colleghi, ma solo il 12% ha espresso soddisfazione nei confronti delle tecnologie a loro disposizione sul posto di lavoro”. Il 44% circa ha affermato di utilizzare nella vita privata tecnologie più avanzate rispetto a quelle presenti sul lavoro. Inoltre, il 46% ritiene che il proprio datore di lavoro non sfrutti la tecnologia nel modo ideale per migliorare la produttività e le prestazioni. Da questa equazione emerge che migliorando gli strumenti di collaborazione è possibile aumentare la produttività.

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Le applicazioni basate su Web offrono accesso totale alle informazioni tramite svariati dispositivi, con la differenza che i dati restano depositati nel cloud e non su una macchina. Ciò significa che l’accesso è possibile dal luogo di lavoro, da casa, per strada e tramite dispositivi portatili, evitando l’inconveniente ormai superato di intrappolare le informazioni su una serie limitata di strumenti. Inoltre, dal momento che i dati si trovano “in the cloud”, più utenti possono accedervi e contribuire ai progetti simultaneamente senza preoccuparsi di dover utilizzare lo stesso sistema operativo, software o browser. L’accesso simultaneo ai documenti basati su Web tramite browser consente di apportare modifiche visualizzabili in tempo reale dagli altri utenti autorizzati.

Categorie: Cloud Hosting

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