di Domenico Lanzilotta

E-commerce, 17 milioni di italiani hanno fatto un acquisto negli ultimi tre mesi

Oltre 21 milioni di italiani hanno comprato, almeno una volta, qualcosa online. E per capire come il dato sia in aumento costante, 17 milioni di questi lo ha fatto – sempre almeno una volta – negli ultimi tre mesi. Un dato che diminuisce a quota 11 milioni, cifra pur sempre molto considerevole, se si considerano i clienti abituali del commercio elettronico, ovvero quelli che hanno fatto in totale il 90% degli acquisti. Sono cifre che confermano la crescita del settore E-commerce quelle fornite, puntualmente, da Human Higway per il consorzio Netcomm. “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani” è il titolo della ricerca, riferita al trimestre che va da aprile a giugno del 2015. E se i dati dei mesi precedenti erano già molto buoni, arriva così la conferma della crescita del settore, che arriva a quote di mercato sempre più importanti anche in Italia, seppur ancora minori rispetto ad altri paesi d’Europa (giusto per confrontarci con quelli più vicini a noi).

Con l’estate crescono gli acquisti nelle categorie viaggi e turismo

«Il panorama descritto nell’ultima indagine Net Retail è molto diverso da quello che abbiamo analizzato nel primo trimestre del 2015 – afferma Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – L’inizio dell’estate si accompagna a un forte interesse verso le categorie di viaggi e turismo: cresce la platea degli acquirenti dei servizi turistici insieme alla spesa media per acquirente. La combinazione di queste due voci aumenta il peso del comparto dal 25% del Net Retail di marzo al 34% di giugno. Secondo le nostre rilevazioni l’online influenza in modo profondo circa un acquisto tradizionale ogni 4, in leggero calo dal 26,2% di marzo al 24,0% di giugno, con i prodotti turistici in controtendenza, dal 29,6% al 32,7%: un acquisto tradizionale di viaggi e turismo su tre è influenzato in modo decisivo da almeno un touch point dell’online (siti dei fornitori, comparatori, social reviews, riviste sul Web etc.). Talvolta il punto vendita tradizionale lavora per facilitare l’acquisto online, altre volte è il contrario, in una continua circolazione tra on e offline. L’evoluzione in atto sembra indicare il risultato di una completa ibridazione dei due mondi in una situazione di neutralità dei canali, rispetto al percorso di informazione e di acquisto».

Uomo, 40 anni: l’identikit del compratore seriale

Il 57% dei prodotti acquistati è stato un bene fisico, il resto sono servizi o beni digitali. L’identikit del compratore seriale è uomo, fra i 30 e i 55 anni, che fa almeno un acquisto al mese. Non solo: il suo è un punto di riferimento per quanto riguarda l’E-commerce per tutta la famiglia. I primi 20 negozi online raccolgono l’84% delle citazioni spontanee degli acquirenti, una concentrazione in leggera e costante crescita dal 2014. A fare da traino senza dubbio l’ottimizzazione dei processi di consegna e ritiro, l’online banking e i sistemi di pagamento cashless. Senza contare il ruolo dei punti vendita come luoghi dell’acquisto online (In Store Online Purchase) o di consegna (Pick up Point) con la possibilità della profilazione geografica unita al comportamento di acquisto.

 

Categorie: e-Commerce

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