di Fabrizio Ventre

Google My Business: 5 regole per l’ottimizzazione della Local SEO

Che cos’è e come funziona Google My Business?

Come nella vita reale, anche sul web troviamo diversi brand che operano all’interno di un’area geografica ben precisa; per questi business è opportuno implementare un’opportuna strategia di posizionamento definita Local SEO (SEO Locale) o Local Search. La risposta Google in tale direzione si chiama Google My Business (o GMB). La piattaforma, lanciata nel 1994, rappresenta un nuovo punto di riferimento per qualsiasi tipologia di brand con cui poter gestire al meglio la propria presenza local sulla rete.

Google My Business incorpora all’interno di un unico servizio Google Maps e Google Plus (o Google+ o G+). Le dashboard sono state appositamente unificate allo scopo di semplificare la fruizione delle informazioni aziendali da parte di chiunque sia interessato al vostro brand.

Il rinnovamento portato da GMB, oltre a far leva sul fattore estetico e sulla user experience,  offre una serie di dati importanti quali:  foto, mappe, informazioni di contatto, orari di apertura e feedback degli utenti. Google riesce a comprendere le finalità di una ricerca in funzione delle keyword utilizzate: una parola chiave come “agenzia web” ha un’accezione local inferiore rispetto a “farmacia”. Piuttosto intuitivo, no?

 

Quali criteri utilizza Google per il posizionamento locale?

1. Pertinenza: per pertinenza si intende il livello di corrispondenza di una scheda local con i risultati di ricerca degli utenti. L’aggiunta di informazioni esaurienti e dettagliate sull’attività può consentire a Google di comprendere meglio la vostra azienda e abbinando la scheda local a risultati di ricerca pertinenti.

2. Distanza: questa variabile indica la distanza di ogni potenziale risultato dalla località utilizzata in una ricerca. Se un utente non specifica una località nella ricerca, Google calcola la distanza in base ai dati noti sulla sua località. Anche qualora l’utente non indicasse la località, Google riesce comunque ad individuare il target geografico di appartenenza.

3. Evidenza: l’evidenza si basa anche sulle informazioni di un’attività che Google ricava dal web (ad esempio link, articoli e  web directory). Nel SEO locale vengono considerati il numero di recensioni e il punteggio di Google: maggiori sono i feedback positivi, migliore sarà il posizionamento della vostra attività. È importante evidenziare che le best practice SEO si applicano altrettanto per l’ottimizzazione della local search.

Consigli per l’ottimizzazione di Google My Business

#1 Inserite tutti i vostri dati aziendali: accertatevi di avere inserito in Google My Business tutte le informazioni sulla vostra attività (descrizione dell’azienda, organizzazione degli orari, categoria merceologica, ecc..) in modo che i clienti imparino a conoscere i prodotti o i servizi che offrite e sappiano dove e quando trovarvi. La gestione delle categorie è estremamente importante perché permette di categorizzare la vostra attività e renderla più visibile su Google. Bisogna scegliere tra le categorie di default di Google. Non dimenticatevi di controllare di aver inserito tutte le informazioni di contatto (numero di telefono, email, url del sito web). 

#2 Gestione della recensioni: i feedback dei vostri clienti sono fondamentali in quanto attribuiscono valore al vostro brand e contribuiscono alla formazione della decisione d’acquisto di quegli utenti che non vi conoscono personalmente.  Il altre parole sono importanti per la vostra brand reputation (per approfondimenti leggi questo articolo). Per tale motivo è necessario implementare un’opportuna strategia di content marketing per gestire le recensioni sul vostro brand: la risposta dimostra il vostro interesse per le opinioni e i commenti che i clienti lasciano sulla vostra attività (il punteggio ideale è compreso tra 4 e 5).

#3 Verifica le sedi della tua attività al fine di migliorarne la visibilità sui prodotti Google, come Maps e Ricerca Google. A tal proposito è importante gestire il corretto posizionamento del cursore di Google Maps: capita spesso che le persone ricerchino le indicazioni stradali di un’azienda, ma rimangono delusi a causa della precisione approssimativa della vostra posizione.

#4 Descrizione esaustiva e accattivante: la presentazione dell’azienda è un passaggio cruciale. Pensate bene a cosa volete comunicare ai vostri clienti, qual è la vostra mission, che tipo di offerta proponete e i motivi per cui dovreste essere scelti. L’ottimizzazione SEO local passa dall’utilizzo delle keyword giuste e, magari, un link al vostro sito web. Per quanto riguarda le immagini ricordatevi di rinominarle e non affidare il nome del JPG o PNG al caso perché un potenziale cliente potrà sperimentare una sorta di tour virtuale già prima di recarsi da voi.

#5 La storicità della scheda local è uno dei fattori che contribuiscono alla formazione del ranking locale, per cui una scheda online più “anziana” avrà maggiori probabilità di posizionarsi più velocemente.

Consigli su come aggiungere o richiedere la propria attività su Google My Business

In conclusione grazie a Google My Business potrete prendere il totale controllo delle informazioni riguardanti il vostro brand associando questa funzionalità alla portata social di Google+.  I contenuti creati sul social di Google potranno essere visibili nelle query di ricerca. Più utenti intercettano i vostri contenuti, maggiori saranno le condivisioni e, di conseguenza, la risonanza dei vostri contenuti.

Per ulteriori informazioni sull’ottimizzazione SEO del vostro brand contattate Omniaweb, agenzia web di Padova!

Categorie: Web Marketing

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