di Fabio Cazzadore

Il caso dell’app Ikea Place

È passato un anno da quando Ikea ha messo a disposizione dei suoi clienti un’applicazione, chiamata Ikea Place, capace di sfruttare appieno le possibilità della realtà aumentata.

L’app Ikea Place

Disponibile sia per dispositivi iOS che per Android, si tratta di un utile strumento che permette di visualizzare i vari complementi d’arredo all’interno della propria casa. E naturalmente i mobili possono essere spostati all’interno della stanza.

Meglio un divano bianco o nero? Quella cassettiera starà bene nell’angolo vicino alla pianta? Meglio un tavolo rotondo o rettangolare? Bando ai dubbi e le incertezze, i clienti arrivano così alla decisione di acquisto con più consapevolezza e sicurezza. E questo riduce anche quella tipologia di resi dovuta ad banali errori di valutazione.

Ebbene, i consumatori sono entusiasti di questa possibilità. Tanto che molti di loro si aspettano di poter trovare app simili anche per altri settori. Poter capire l’aspetto di un prodotto prima di averlo acquistato è un’opportunità davvero allettante.

L’app è diventata la seconda app più scaricata ed ha una media di recensioni molto positiva (attualmente 4,7/5).

L’interesse per la realtà aumentata nel campo dell’e-commerce sta crescendo. Si tratta infatti di una tecnologia applicabile a tutto il settore dei beni per la casa. Tant’è che, negli Stati Uniti, molte aziende importanti stanno integrando simili funzionalità all’interno delle loro app di shopping, quali visualizzazione dei prodotti in 3D o possibilità di visualizzare differenti colorazioni sulle pareti della propria casa.


Cosa ci insegna il caso Ikea Place

Da questo esempio di successo possiamo capire che il mercato è aperto allo sviluppo di nuove app che risolvano problemi pratici e che le app di vendita apportano un vantaggio competitivo a chi le sviluppa, sia in termini di utili che in termini di reputazione e fidelizzazione del cliente.

Ikea ha avuto la lungimiranza di risolvere un problema dei propri clienti, dopo aver valutato con attenzione dati, ma anche suggerimenti, richieste e sì, anche lamentele.

Per poter avere successo sul mercato odierno infatti le aziende devono mettere il proprio cliente al centro delle strategie di business aziendali. Creare esperienze di acquisto personalizzate, che combinino le sensazioni tipiche di un acquisto in negozio con la praticità dello shopping online, è un’idea vincente.

Questo tipo di risultato è ottenibile grazie all’intelligenza artificiale (AI), che permette ad esempio di:

  • raccomandare ad un utente dei prodotti adatti a lui
  • personalizzare l’interfaccia di navigazione di ciascun utente
  • aumentare la rilevanza dei risultati della ricerca sul sito
  • fornire un customer service immediato

Usare tecniche simili è un incredibile valore aggiunto per i consumatori e, di conseguenza, anche per i venditori. Chi infatti ha applicato strategie di personalizzazione della customer journey ha visto le vendite salire del 10%. Si tratta di una percentuale doppia o addirittura tripla rispetto ai concorrenti.

Naturalmente, prima di affrettarsi ad apportare modifiche sostanziali presi dall’entusiasmo, è fondamentale sviluppare una strategia di marketing, studiata attorno ai propri clienti, in seguito ad un accurato studio dei dati.

Per far questo, non bisogna rivoluzionare l’azienda a tutti i costi. Un’idea vincente è quella ad esempio di esternalizzare quei servizi aggiuntivi necessari per poter essere competitivi sul mercato ma per i quali non si dispone di competenze adeguate.

Bisogna sempre e comunque ricordarsi di prestare attenzione ai suggerimenti dei clienti. Spesso è proprio grazie alle indicazioni degli utenti abituali che si può arrivare a mettere in atto modifiche e migliorie. Tali modifiche serviranno a tutti, azienda compresa. Per poter avviare una trasformazione digitale di successo, ogni azienda deve analizzare in profondità i dati e le preferenze dei propri clienti per stabilire come procedere e dove investire.

Categorie: Case & Story

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