di Elisabetta Saorin

Il NON segreto dei contenuti reali

Ogni giorno quanti kg di contenuti produciamo? 10, 50, 100 kg o molti di più. Decisamente tanti!

Contenuti fatti di parole, di messaggi, di immagini, di video, di musiche e sviluppati in varie espressioni creative, ognuna con un preciso scopo di comunicazione e di marketing.

Ma perché si producono contenuti? Perché l’uomo fin dalla sua nascita ha bisogno di sapere, di conoscere, di confrontarsi, di sfidare il non conosciuto. Però nel caos dei contenuti prodotti serve un ordine, un ordine preciso, che permetta di ricavare valore da ciascun contenuto e trasmetta, al contempo, il sapere.

Sapere che, poi, unito alla saggezza, dettata dall’esperienza, consente di raggiungere i grandi obiettivi.
Compito arduo, vero?

No, direi piuttosto l’ovvia conseguenza di una strategia di contenuti di marketing e di comunicazione, che è stata pensata, progettata, realizzata, promossa, misurata ed ottimizzata. Strategia dove il tutto ruota attorno ad un focus comune, ossia i contenuti.

Più i contenuti profumano di originalità non casuale, più hanno successo. Ciò perché tali contenuti sono spontanei, attinenti al reale e capaci di ritrarre momenti, esigenze e bisogni del quotidiano, dove le persone possono identificarsi e trovare la soluzione ragionata ai loro problemi.

Contenuti che devono “andare oltre” all’essere non banali e non scontati. Devono brillare di un corpo e di un’anima propria, capaci trasmettere concretezza e veridicità. Al contempo i contenuti devono svolgere il duplice ruolo di educare alla soluzione e di informare su di essa.

Quando i contenuti nelle differenti forme espressive, sia testuali, sia visive, sia uditive, sia sensoriali racchiudono in sé tali valori, son destinati a diventare contenuti famosi, in quanto vanno a risolvere un’esigenza, un bisogno, una necessità a volte inespressa.

“Il non segreto” dei contenuti reali sta nel loro essere alla portata di tutti, ma solo pochi sanno come sfruttarne il loro potere intrinseco.

In questa riflessione, sorge spontanea la domanda: se i contenuti sono alla portata di tutti e tutti possono produrre contenuti, perché per un’azienda è fondamentale equipaggiarsi di una strategia di content marketing?

Prima di tutto l’avere una strategia, che definisce a priori l’obiettivo da raggiungere, permette di produrre contenuti secondo una logica precisa, volta a raggiungere l’obiettivo, risparmiando così tempo e denaro. Produrre contenuti richiede tempo, molto impegno e denaro: farlo senza una strategia significa “spreco”.

I buoni contenuti, poi, potenziano il posizionamento e l’autorevolezza dell’azienda a favore della brand reputation. In più i contenuti prodotti all’interno di una strategia di content marketing aiutano e guidano l’utente nella decisione d’acquisto, andandolo ad intercettare nel preciso istante del suo customer journey, offrendo soluzioni concrete a problemi ed esigenze reali.

Una strategia di content marketing, dunque, permette di acquisire nuovi contatti (Lead Generation), consente di educarli a diventare dei prospect, fornisce gli strumenti per guidarli a diventare clienti, è il mezzo più efficace per fidelizzare sempre di più i clienti già acquisiti.

Come ovvia conseguenza di tutto questo processo, il “business” dell’azienda cresce!

La bellezza, quando si progetta una strategia di content marketing, è che “non si può dare nulla di scontato”, perché ciò che noi pensiamo che possa essere giusto, magari poi si rivela esserlo in parte o non esserlo per nulla.

E’ per questo che mi piace parlare delle 5+1 fasi di una strategia di content marketing, dove

  1. si progetta in base all’obiettivo da raggiungere
  2. si creano i contenuti nelle varie forme espressive
  3. si pubblicano nei giusti canali per intercettare il target obiettivo
  4. si promuovono per potenziarne la loro diffusione
  5. si misurano per valutarne le “performance”

e poi arriva il +1 ossia si ottimizzano. La fase di ottimizzazione dei contenuti è indispensabile per poter ottenere i “massimi risultati”. Questo metodo scientifico è ciò che “fa la differenza” tra una strategia di content marketing di successo da una mediocre.

Altro aspetto essenziale, quando si progetta una strategia di content marketing, e ragionare con la mente aperta, evitando gli angusti ragionamenti a “comportamenti stagni” e trovando le connessioni “tra gli eventi” e le varie relazioni che ruotano attorno ad un’azienda, intrecciandole tra loro e portando “l’online nell’offline e l’offline nell’online”. Fare content marketing non è solo scrivere una pagina di vendita vincente o realizzare video dall’effetto WOW, ma è anche rispondere con contenuti “affascinanti ed
educati” ad una richiesta di informazioni tramite eMail, creare brochure cartacee efficaci, gestire con professionalità il customer care, offrendo contenuti informativi validi e soddisfacenti.

Pertanto, dopo questa lunga riflessione, sorge spontanea l’affermazione che il “non segreto” dei contenuti reali sta proprio nel sapersi “equipaggiare” di un’efficace strategia di content marketing.

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