di Domenico Lanzilotta

In Italia cresce l’ E-commerce: sempre più aziende e negozi vendono (anche) online

Nel 2013 il settore è cresciuto «solo» del 6%, rallentando la variazione esponenziale a doppia cifra che aveva avuto negli anni precedenti. In quelle virgolette sta il senso dell’occasione: l’E-commerce, perché di questo stiamo parlando, rappresenta sempre più l’opportunità per aziende (piccole, medie, grandi, fate voi) e negozi per affrontare la sfida a quel mercato che spesso si definisce globale, un termine che così acquista un significato concreto. Il modo di fare affari è cambiato radicalmente grazie al commercio elettronico: le imprese che hanno saputo capirlo prima delle altre hanno avuto – senza dubbio – un vantaggio competitivo. Ma, come dimostrano i dati del rapporto E-commerce 2014 in Italia, c’è ancora ampia possibilità di inserimento. Il valore del fatturato dell’eCommerce è di 22,3 miliardi di euro, a fronte del 21,1 dell’anno precedente. Nel 2004, dieci anni fa, l’eCommerce fatturava 1,6 miliardi: sembra passata un’era geologica.

Quel clic che cambia le carte in tavola
A spingere la crescita del mercato elettronico c’è un altro aumento, molto più impetuoso nei numeri: in Italia sono 29 milioni gli utenti che accedono alla rete da mobile. Smartphone e tablet rappresentano già la maggioranza in fatto di connessioni internet: di fatto si può essere clienti di acquisti online dappertutto e in ogni momento. Basta avere con sé il proprio cellulare di ultima generazione, o un tablet, e l’affare è fatto, nel vero senso della parola. Tanto è vero che le aziende si stanno affrettando a rendere questa navigazione più facile e brandizzata, creando delle app per permettere di visualizzare le nuove offerte nel modo più veloce possibile.

Estero, le mete più calde per l’E-commerce italiano
Sono sempre più i negozi fisici che entrano nel mondo dell’E-commerce, per sfruttarne le potenzialità. Allo stesso modo ci provano i produttori di beni e servizi, cercando di scavalcare quindi il passaggio costituito dalle aziende distributrici. ll 54% del fatturato del 2013 ha riguardato il settore tempo libero, seguito da turismo (27%), assicurazioni (6%) ed elettronica (5%). Delle 3mila aziende che hanno contribuito alla stesura del rapporto, molte hanno fatto affari con l’estero: mete preferite Francia (65%), Germania (55%) e a seguire Svizzera, Uk, Spagna e Stati Uniti.

 

Categorie: e-Commerce

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