di Domenico Lanzilotta

L’E-commerce crea non solo profitti ma anche posti di lavoro: +20% in un anno

L’E-commerce è una leva fondamentale per lanciare (o rilanciare) le aziende italiane: non crea però solo profitti e visibilità, ma anche posti di lavoro. Lo dicono i dati diffusi da Netcomm, consorzio del commercio elettronico che quest’anno a settembre compirà 10 anni, essendo stato istituito nel 2005 per favorire proprio la diffusione dell’E-commerce nel nostro Paese. Negli ultimi due anni sono stati più di 30mila i posti di lavoro creati attorno al commercio digitale. Una cifra che sale fino a 45mila assunzioni se si considera anche l’indotto (come le agenzie di comunicazione che operano, specificamente o meno, sull’E-commerce): un aumento annuale del 20%.

Fatturato e clienti in crescita

Il mondo del commercio digitale rimane in crescita, anche abbastanza forte guardando i dati: come vi avevamo raccontato qualche settimana fa l’E-commerce B2c ha fatto segnare in Italia un +17% nel corso del 2014 per un valore di 13,3 miliardi di euro. Il dato è calcolato prendendo in considerazione tutte le vendite delle aziende italiane, attraverso i loro siti, nei confronti di consumatori presenti in territorio italiano o estero. I clienti digitali, poi, in breve tempo sono saliti da 9 a 16 milioni (dato riferito all’ultimo trimestre del 2014), mentre si calcola che più di 21 milioni di italiani abbiano acquistato almeno una volta qualcosa online nel corso della loro vita. Ma forse ancor più vale un altro dato: di queste persone dedite all’acquisto online almeno 10 milioni sono clienti abbastanza regolari, se non abituali. Segno che chi compra grazie ad un sito E-commerce molto spesso si trova soddisfatto ed è pronto a tornare sul «luogo del delitto», magari per un altro acquisto.

Un gap ancora da colmare

Le cattive notizie arrivano se ci guardiamo intorno: c’è ancora una distanza da colmare col resto d’Europa, e tocca alle nostre aziende cogliere l’occasione. «L’e-commerce è una grande opportunità per il nostro Paese – ha detto Edoardo Giorgetti, Ceo di Banzai, azienda operatrice nell’E-commerce per l’editoria – oggi il commercio elettronico è poco più del 2% del commercio totale mentre in Francia e in Germania va verso il 10%, già superato da Uk e Usa. È un elemento di positività non solo per gli operatori del settore ma per l’intera economia Italiana, che può contare sulla nostra industry come elemento per costruire il rilancio economico e anche culturale, perché l’e-commerce è uno dei segnali del cambio di paradigma che in altri Paesi è già avvenuto».

Categorie: e-Commerce

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