di Domenico Lanzilotta

Le PMI tornano ad investire sulla tecnologia: E-commerce e social media a trainare la scelta

Le piccole e medie imprese? Tornano nel 2015 a investire sull’innovazione tecnologica. A “suggerire” questa scelta due ambiti: l’E-commerce e i social media, considerati sempre più importanti (e, come abbiamo visto, anche sempre più legati fra loro). A tastare il polso alle Pmi italiane è, puntualmente, l’Istao, l’istituto di ricerca Adriano Olivetti. Anche per il 2015 è stato analizzato un campione ristretto (140 aziende) ma statisticamente significativo. Le aziende hanno risposto dichiarando quanto hanno dedicato all’innovazione tecnologica nel 2014: poco più del 30% dei loro investimenti totali. Riferito quindi a questa somma, la spesa dedicata a ricerca e sviluppo ha rappresentato il 20%, mentre per attrezzature hardware, software e Ict, è stato destinato il 2,5%. C’è un dato in controtendenza che preoccupa, visto che gli strumenti innovativi bisogna anche saperli usare al meglio: gli investimenti nella formazione, la cui quota si ferma ad un magro 1%.

Investimenti tecnologici, il cambio di rotta arriva quest’anno

La situazione descritta, riferita al 2014, non è positiva: fa registrare un calo, calcolato sullo stesso campione, equivalente ad un -6% di investimenti in meno nelle nuove tecnologie. Ma la ricerca ha approfondito anche le intenzioni relative al 2015: molte aziende hanno già stabilito come verrà usato il proprio bilancio. E qui le notizie sono migliori: si prevede un ritorno al segno più, con un aumento di spesa del 4%. Una cifra che non basta a recuperare quanto perso nell’anno precedente, ma che segnala almeno un cambio di rotta.

«La partita si gioca oggi sulla digitalizzazione dell’impresa – commenta il direttore generale dell’Istao, Giuliano Calza – grazie all’incredibile sviluppo che hanno avuto aziende digitali come Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram, Google, il digitale è ormai uno strumento indispensabile per le aziende, anche le più tradizionali; un cammino di ammodernamento e di ripensamento della mission, della strategia e dell’organizzazione».

«Per comprendere il fenomeno – aggiunge Calza – basta leggere i dati dell’E-commerce; gli acquisti elettronici, grazie ai social media e alla digitalizzazione, continuano a espandersi anno dopo anno in modo esponenziale: nel 2014 oltre 1,2 miliardi di persone hanno effettuato acquisti in rete spendendo oltre 1.200 miliardi di euro e oltre 100 milioni di questi hanno comprato prodotti e servizi fuori dei confini dei loro paesi».

 

 

 

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