Le principali novità introdotte dal Google Cloud Next 2017


di Fabio Cazzadore

Il Google Cloud Next 2017 si è recentemente tenuto a San Francisco (8-10 Marzo): il primo evento dedicato al lancio nel mercato della nuova piattaforma Cloud di Google. Il cloud viene considerata la prossima frontiera del web. Amazon, Microsoft, IBM sono operativi in questo settore da decenni e, ora, anche Google ha deciso di posizionarsi all’interno di questo florido mercato investendo oltre 30 miliardi di dollari.

Ma che cos’è il Cloud Computing e come funziona?

Provate a pensare di creare dei file sul computer in ufficio e di necessitare di quelle informazioni mentre siete fuori sede o durante un appuntamento con un cliente. O peggio ancora potrebbe accadere che il dispositivo smetta, improvvisamente, di funzionare facendovi perdere tutti i dati. Che fare in questi casi?

Per risolvere questi ed altri problemi è nato il cloud (nuvola in inglese) che non è altro che uno spazio web accessibile in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo con una connessione internet. Ora per quanto riguarda le funzionalità dobbiamo fare una distinzione tra cloud storage e cloud computing.

Il cloud storage (pensate a servizi come Drive o Dropbox) consente la sincronizzazione di tutti i vostri dati aziendali con il conseguente vantaggio di modificarli, cancellarli, scaricarli e condividerli; l’aggiornamento avviene in tempo reale ed è disponibile per tutti gli utenti autorizzati. Potrete quindi dire addio a penne USB e hard disk esterni. Non male, vero?

Il cloud computing, d’altro canto, consiste nell’elaborazione dei dati, caratterizzato dalla disponibilità flessibile di risorse e configurazioni on demand. Immaginate di dover trasmettere la diretta di un evento aziendale di largo interesse, senza disporre della tecnologia necessaria per garantire un servizio sufficientemente fruibile. Di fronte a voi avete due opzioni: investire nell’acquisto di nuove macchine oppure acquistare la capacità che vi serve soltanto per il tempo necessario. Questo è il cloud computing.

Google Cloud Platform (GCP) è considerato dagli analisti del settore un astro nascente. I dirigenti dell’azienda stessa hanno confessato che, fino a qualche tempo fa, Google non avrebbe potuto competere con Amazon Web Services, Microsoft Azure e IBM nel mercato del cloud pubblico IaaS. Ma in occasione della conferenza Google Cloud Next 2017 è stata, di fatto, dichiarata guerra ai principali competitor. Ma come si articola il posizionamento strategico di Big G?

In primo luogo, grazie alla complementarietà tra GCP e G Suite, Google sferra un’offensiva diretta contro Amazon, il quale non dispone di un supporto proprietario business-oriented; infine tenta di insidiare Microsoft che, per contro, non offre una così grande integrazione tra i prodotti.

Tanto per farvi un’idea, alcune tra i principali brand americani come Ebay, Evernote, HSBC hanno già testato entusiasticamente GDP. Ma quali sono le principali funzionalità introdotte?

Principali novità di Google Cloud Platform

#1 Integrazione SaaS/PaaS/IaaS

Google sta cercando di posizionarsi come fornitore di cloud attraverso un’offerta integrata che comprende vari servizi:

SaaS (Software as a Service si riferisce a servizi di cloud computing che forniscono un ambiente on demand per lo sviluppo);

PaaS (Platform as a Service è un metodo per la distribuzione di applicazioni software tramite Internet);

IaaS (Infrastructure as a Service risorse di archiviazione, reti e sistemi operativi in base alla vostra esigenza).

#2 Nuove funzioni di sicurezza

Google ha annunciato nuovi strumenti di sicurezza. Tra essi vi sono:

  • la nuova versione di Identity Aware Proxy (che consente agli amministratori di stabilire regole di controllo degli accessi);
  • nuovi strumenti di Data Loss Prevention (per ripristini e backup in caso di emergenza);
  • il Key Management System and Security Key Enforcements, che impone agli utenti un sistema più strutturato di autenticazione;
  • il sistema DLP che cancella automaticamente e in tempo reale i dati sensibili caricati nel cloud.

#3 Business data e business intelligence

L’enorme mole di dati derivante dalla grande capacità di calcolo del cloud può essere rielaborata ed utilizzata allo scopo di migliorare, sotto tutti i punti di vista, le performance aziendali. Probabilmente avrete già sentito parlare di Big Data. Questa nuova tendenza mira a creare dei modelli previsionali in base all’osservazione di grandi quantità di informazioni. La risposta di Google in tal senso si chiama BigQuery.

#4 Machine learning

In occasione di Next la scienziata Fei Fei Li, responsabile del Google machine learning, ha illustrato la strategia della società per quanto riguarda tale tecnologia. Il programma offre servizi veloci, scalabili e facili da usare. Le principali applicazioni che già sfruttano questo algoritmo sono la ricerca per immagini, la ricerca vocale, traduttore, email (Smart Reply). Google ha anche introdotto la nuova API Cloud Vision, in grado di identificare i contenuti video, che si aggiunge alla sua piattaforma di riconoscimento delle immagini già disponibile.  Infine è stato annunciato l’imminente acquisto di Kaggle, una community di apprendimento automatico condiviso.

#5 Tool per programmatori

Google Cloud Platform offre una serie di tool e librerie dedicata agli sviluppatori grazie alle seguenti funzioni:

  • Creazione e sviluppo di applicazioni o software on demand grazie a Google Cloud SDK;
  • Piattaforme e spazi di collaborazione;
  • Ambienti  di sviluppo integrato;
  • Programmi per migliorare la user experience e testare le app.

#6 Committed Use Discounts (CUD)

Un’ultima interessante introduzione, per quanto riguarda le modalità di pagamento, è il Committed Use Discounts, ovvero tariffe agevolate per coloro che si impegnano ad utilizzare il servizio per un periodo di uno o tre anni.

Le soluzioni cloud introdotte dal Google Cloud Platform sono estremamente interessanti, sia per le grandi aziende che PMI. Il vantaggio principale consiste nella sincronizzazione di tutti i dati aziendali, oltre alla totale integrazione con i tradizionali servizi della console GSuite.
Per ulteriori informazioni contatta Omniaweb, agenzia web di Padova, partner certificato Google Suite.

Categorie: Cloud Hosting

Richiedi maggiori informazioni

alla newsletter gratuita di Omniaweb Italia