di Victor Vassallo

Newsletter che funzionano: vero o falso?

Rispondiamo subito alla domanda:

le newsletter SI, funzionano molto bene e direi trasversalmente in tutti i settori; ovviamente ci vuole metodo ma vediamo alcuni step chiave:

Newsletter cosa intendiamo:

Fare attività di newsletter significa inviare messaggi diretti ai lettori che sapete essere già interessati alla vostra attività perchè hanno interagito con voi in quale modo, di solito esprimendo un loro consenso all’iscrizione alla newsletter stessa o dove comunque si possono disiscrivere in qualsiasi momento solo cliccando un link a loro dedicato.

Newsletter cosa NON intendiamo:

Per newsletter NON si intende l’invio di mail massive a contatti che potenzialmente non ci conoscono o non hanno mai sentito parlare di noi, ad esempio inviando mail pubblicitarie ad elenchi di contatti comprati sul web. In questo caso si può chiamare SPAM o DEM nel caso di invio di e-mail pubblicitarie ad utenti che hanno espresso il loro consenso a riceverle ma in questo ultimo caso (DEM) stiamo parlando di un altro argomento dove esistono società di servizi che fanno questo di lavoro.

Quale programma di newsletter scegliere?

Se pur questa domanda è lecita e forse tra le prime che vengono fatte, direi che forse è una delle più semplici a cui rispondere. Come prima cosa sono totalmente da evitare programmi che devono essere installati su PC, pertanto è necessario scegliere un software online dove tecnicamente ci deve garantire almeno la base delle funzionalità che ci devono aiutare nella gestione della nostra newsletter. Ad esempio:

  • iscrizione e disiscrizione automatica
  • integrazione base ed avanzata con il nostro sito
  • facilità di scelta e di gestione dei template
  • un buon strumento di analisi dei dati relativi alle performance delle nostre newsletter
  • Nel caso sia necessario (ormai sempre più spesso) assicurarsi che vi sia un buon supporto per l’automation

In questo caso, io prediligo sempre la scelta su 3 o 4 strumenti (i più diffusi), tra cui:

Per correttezza intellettuale è necessario segnalare che ne esistono anche molti altri ma ovviamente non possiamo menzionarli tutti, quelli in elenco sono quelli che noi (e tanti altri) usano più spesso.

Considerando quindi gli utenti che devono ricevere la newsletter come interessati al mio argomento, quindi correttamente profilati, posso iniziare a fare un piano editoriale inviando loro contenuti interessanti ma devo anche scriverli in maniera corretta, la mail deve essere invitante e persuasiva.

L’oggetto della mail è fondamentale

Ogni copywriter degno di nota sa che la prima cosa che un lettore vede è una delle cose più importanti, è ciò che gli fa decidere (in millesimi di secondo) se proseguire o meno. Quando crei una newsletter concentrati nel nome del mittente, nell’oggetto e anche nelle prima righe di apertura:

Quindi al posto di:

“Notiziario di giugno: notizie e aggiornamenti per le aziende web”
scriverò:
“Ecco 10 novità per vendere di più: coupon, statistiche e altro ancora”

Scrivi linee soggettive interessanti in base alle seguenti regole per aumentare la lettura delle tue campagne e indirizzare più visitatori al tuo sito:

  • Non utilizzare sempre lo stesso formato
  • Metti nella prima frase qualcosa di specifico che può interessare ai lettori
  • Si breve (non più di 50 caratteri)
  • Non utilizzare punti esclamativi (questi possono attivare filtri anti-spam)
  • Assicurarsi che sia leggibile da tutti i dispositivi, in particolare dal mobile

Arriva al punto

Scrivi ciò che può realmente interessare ai tuoi utenti: se vendi viaggi non limitarti a scrivere offerte per andare un weekend a Londra, racconta cosa si pò fare di interessante a Londra e poi proponi la tua offerta.

Gli utenti possono essere classificati in tre categorie di grado di attenzione nel leggere le mail:

  • 0-3 secondi
  • 3-15 secondi
  • 15+ secondi

più del 50% dei lettori è rientrato nella prima o nella seconda categoria. Questa è una porzione abbastanza grande che dovrebbe obbligare a considerare la condensazione del contenuto della newsletter in una manciata di titoli e frasi sommarie.

Il nostro team di web marketing raccomanda di includere 4-6 segmenti, ciascuno con sfumature a una o due frasi. I lettori possono aprire la newsletter, eseguire la scansione dei titoli, delle sfocature e delle immagini in pochi secondi senza perdere nulla per poi approfondire in link specifici (che saranno poi opportunamente monitorati).

Gestione professionale della newsletter

L’attività di newsletter è alla stregua della gestione delle relazioni con i tuoi clienti ed i tuoi contatti, porta certamente significativi risultati se gestita con strategia, competenza e monitoraggio delle performance. Il team Omniaweb ti può supportare sia nella gestione full outsourcing nel 100% delle attività occupandosene per te e per la tua azienda sia per un supporto di consulenza ad hoc.

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