di Fabio Cazzadore

Non ci sono scuse, gli utenti preferiscono il mobile

Oltre il quaranta per cento degli utenti preferiscono portare a termine il loro acquisto online da dispositivi mobile: dalla ricerca del prodotto, alla ricerca delle informazioni (come ad esempio feedback o confronti) fino all’acquisto finale.

Nonostante questo le vendite da desktop sono, nella maggior parte dei casi, superiori.

Perchè le conversioni da dispositivi mobili sono spesso ancora inferiori?

Non perché la gente non vuole fare acquisti dal cellulare o perché preferisce il desktop e non perchè le dimensioni dello schermo da telefonino sono più piccole. Il motivo è perché, molto spesso, l’esperienza utente da mobile è scadente.

Oggi vi è una nuova generazione di consumatori: abilitati (ed abituati) dai dispositivi mobili, i consumatori di oggi possono (e vogliono) ottenere esattamente ciò che desiderano, all’istante e senza sforzo. Di conseguenza, sono curiosi, esigenti e impazienti più che mai.

Certamente è capitato a tutti una esperienza negativa (direi frustrante in certi casi) da mobile: cerchi con impazienza, trovi un sito dal tuo telefonino e per trovare i contenuti e capire come muoverti ti porta ad una frustrazione tale da abbandonare il sito e quindi l‘acquisto da quel sito e-commerce (anche se il sito è responsive).

Una ricerca di Matt Bush, direttore di Google UK dice che è ora di smettere di trovare scuse e iniziare ad ossessionarsi (ed appassionarci) all’esperienza mobile.

Alcune aziende stanno iniziando a trovare varie soluzioni utilizzando tecniche come AMP per consentire, tra l’altro, ai clienti di completare operazioni in modo rapido ed efficiente.

Se i clienti incontrano un checkout lento, la vendita è a rischio.

Se le persone hanno un’esperienza negativa sul cellulare, ci sono il 62% in meno di probabilità di acquistare da voi in futuro.

Fonte: Google / Purchased, Stati Uniti

Considerazioni

Un sito mobile lento non frustra solo i tuoi clienti, ma limita la tua attività di business e quindi le vendite. Nel retail, è stato registrato che un secondo di ritardo nei tempi di caricamento dei dispositivi mobili può influire sulle conversioni fino al 20%.

Collegandosi anche al tema dei micro momenti, tema sollevato e studiato da un paio di anni in Google per analizzare, monitorare la customer journey dell’utente, in particolare ai fini del marketing (non solo e-commerce) evidenza proprio l’esigenza da parte dell’utente di avere una risposta immediata dal proprio dispositivo mobile.

Nonostante ciò ancora oggi ci si sofferma troppo sugli aspetti puramente grafici (in riferimento alla volontà di molte aziende di avere un sito ad effetto wow) piuttosto che all’esigenza di fornire uno strumento perfettamente usabile e semplice lato utente, che tradotto significa: contenuti, velocità ed usabilità partendo in primis dal mobile e poi desktop.

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