di Fabio Cazzadore

Come ottimizzare le conversioni: quali sono gli errori da evitare

Se hai un sito web, sai bene quanto tempo e dedizione servono per creare contenuti interessanti ed attirare nuovi utenti. Ma a cosa serve lavorare tanto se tutto questo traffico sul sito non porta risultati? Se è così, significa che ci sono dei problemi da risolvere per ottimizzare le conversioni. Vediamo quali sono i motivi principali di questa situazione.

Gli errori che frenano le conversioni

Partiamo dalle basi. Ci sono delle pratiche così obsolete che non dovrebbero più esistere. Se per caso il vostro sito presenta una di queste problematiche, correte ai ripari immediatamente. Tutte le casistiche di seguito elencate non faranno altro che far fuggire immediatamente chiunque entri sul vostro sito, anche se armato delle migliori intenzioni. Parliamo di siti che:

  • Innescano avvisi di malware o virus.
  • Richiedono di scaricare flash player o altre estensioni per poter funzionare.
  • Presentano errore 404 pagina non trovata.
  • Attivano musichine moleste di sottofondo.
  • Sono troppo lenti a caricarsi.
  • Non sono ottimizzati per il mobile.

Passiamo ora ad individuare altri tipi di problematiche più comuni che possono frenare le conversioni.

Attenzione: Prima di poter valutare le conversioni, dovete inserire il codice di Analytics sul vostro sito e impostare gli obiettivi. Solo dopo averlo fatto, potrete monitorare tutti i dati e capire se il vostro sito converte o meno. Se vi dimenticate di fare questo, è un problema.

Come ottimizzare le conversioni

Contenuto scadente

Non sottovalutare questo aspetto. Offrire contenuti di qualità ai visitatori del sito è un requisito fondamentale per aumentare il tasso di conversione. Se un utente dovesse entrare sul tuo sito e trovare contenuti troppo sintetici, di scarso interesse e non accurati, è evidente che non avrà alcuna fiducia nel tuo brand e sarà spinto a cercare altrove.

Quindi per prima cosa devi dedicare tempo e risorse nella sistemazione dei vecchi contenuti e nella stesura di quelli nuovi.

Questi non devono essere scelti a caso, ma studiati accuratamente secondo i trend di ricerca del momento, le esigenze e le preferenze dei tuoi clienti, secondo un piano editoriale ben preciso.

Call to action inefficace

La call to action è il richiamo all’azione, una frase solitamente breve ed efficace che spinge l’utente a cliccare sulla vostra offerta/banner/form. Se però la call to action non è facilmente individuabile non avrà alcuna efficacia. Attenzione, questo non significa che dovrete sbizzarrirvi con colori fluorescenti o font enormi. Basterà un grassetto o colori che stacchino rispetto allo sfondo.

Form troppo complicati

Se ci vuole troppo tempo per compilare un form e se vengono richieste troppe informazioni, molti utenti saranno spinti a lasciar perdere. Cercate di ridurre il numero di campi obbligatori. Questo semplice accorgimento vi permetterà di aumentare il tasso di conversioni.

Design sbagliato

Spesso un sito web con call to action troppo evidenti, troppi banner e pop up è il peggior biglietto da visita. Sono tantissimi gli utenti che ormai dichiarano di trovare fastidioso questo genere di stratagemmi.

Le persone preferiscono iscriversi quando sono già interessate ai vostri prodotti o servizi, o al massimo quando possono avere in cambio un contenuto omaggio. In ogni caso vogliono poter decidere senza venire disturbati da pop up che interrompono la loro navigazione. Quindi evitate di riempire il vostro sito di questo tipo di contenuti.

Nessun incentivo

Se un visitatore ha tutto il tempo per ponderare un acquisto, probabilmente non sarà spinto a procedere. Una soluzione molto efficace è quella di trasmettere un senso di urgenza, come nel caso di offerte limitate nel tempo, che spingano le persone interessate ad effettuare l’acquisto prima che l’offerta scada.

E l’E-commerce?

Anche per quanto riguarda l’E-commerce, ci sono molti dettagli cui prestare attenzione. Tra i motivi più comuni per cui un utente non completa gli acquisti ci sono:

  • Poche opzioni di pagamento disponibili
  • Acquisti permessi solo a chi è iscritto
  • E-commerce non mobile responsive
  • Costi inattesi

Cercate di mettervi nei panni di un potenziale cliente e di individuare quali sono le caratteristiche del vostro E-commerce che possono risultare di ostacolo al completamento delle conversioni.

Assenza di una strategie di conversione pianificata

Spesso ciò che manca è una strategia di base. Tra le tecniche più efficaci per ottimizzare le conversioni vi sono quelle dell’inbound marketing, una modalità di marketing che mira a farsi trovare dai clienti interessati, avvalendosi di una molteplicità di strumenti integrati e studiati intorno al nostro cliente ideale, chiamato buyer persona.

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Categorie: Web Marketing

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