di Domenico Lanzilotta

PMI giovanili: 2 su 3 partono già attive con sito ed E-commerce. E chi ben comincia…

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Non solo saggezza popolare, ma un invito pienamente accolto dai giovani imprenditori che hanno deciso di intraprendere un’attività imprenditoriale, dando vita ad una PMI, nel 2014. Lo scorso anno, infatti, ben il 65% delle imprese italiane nate con a capo un giovane under 35 hanno aperto i battenti non solo fisicamente, ma anche con un sito web dedicato, non più elemento “accessorio” come veniva visto in passato, ma asse fondamentale per far funzionare i propri affari. A dirlo un report, realizzato dalla Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro, che ha scandagliato i bisogni delle piccole e medie imprese italiane. Sono ormai chiare, anche per una PMI, le basi irrinunciabili per intercettare la domanda globale di prodotti di eccellenza: un buon sito, la possibilità di attivarsi nell’E-commerce, la presenza sui social media. Dare il via alla propria attività seguendo queste indicazioni è sinonimo di capacità di aggredire al meglio il mercato, utilizzando a 360° gli strumenti a disposizione.

Con E-commerce e tecnologia le PMI assumono di più

Presentato alla Summer School di Trani (27-29 agosto), il report mette in luce gli aspetti benefici del cosiddetto sistema R.E.D. (Rete, Export, Digital) che ha permesso alle giovani aziende non solo di trovare gli strumenti necessari per far fronte alla crisi, ma anche di avere delle chiare linee guida di sviluppo futuro. Si tratta dell’ennesima conferma che ci indica come sempre più il web diventerà il principale veicolo di promozione dei propri prodotti e servizi. L’incidenza dell’internet economy sul PIL italiano è ormai arrivata al 3,5% e i giovani imprenditori sembrano essere i primi a comprendere bene le potenzialità offerte dall’E-commerce. Anche il mercato del lavoro sembra risentire degli effetti benefici dl sistema R.E.D., grazie al quale le PMI nel 2015 stanno avendo un incremento di assunzioni pari al 2% rispetto al 2014. Alcune delle cause di questa crescita vengono riconosciute proprio nell’utilizzo dell’E-commerce e nell’operare stabilmente all’estero.

Il ritorno del dominio .it: l’importanza della tradizione nel biglietto da visita

Come raccontato la settimana scorsa, il fascino del “made in Italy” è più attuale che mai e attraverso il nostro E-commerce dobbiamo essere in grado di valorizzarlo. Stando alle ricerche degli utenti sul web tramite smartphone e tablet, il segmento “made in Italy” ha avuto un incremento del 22%. Uno degli indicatori essenziali per mettere in risalto questo aspetto può diventare già una parte del biglietto da visita del nostro sito: il dominio. Magari spesso, nella ricerca di  modi accattivanti per promuovere la nostra immagine, sfugge come uno dei migliori biglietti da visita per presentarci sia proprio il più semplice: l’indirizzo web che il cliente digita per far apparire il nostro sito. E anche su tale scelta pare esserci un ritorno alla tradizione: nel 2014 gli indirizzi .it sono cresciuti di numero del 4,8% (ad aprile 2015 sono stimati in 2,8 milioni).

Categorie: e-Commerce

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