di Fabio Cazzadore

PWA e 5 miliardi di dispositivi connessi ad internet

Il termine Progressive Web App (PWA, applicazioni web progressive) viene utilizzato per indicare una nuova metodologia per sviluppare software. Diversamente dalle applicazioni tradizionali, le progressive web apps sono un ibrido tra le normali pagine web (o siti web) e le applicazioni mobili. Questo nuovo modello di applicazioni cerca di combinare le possibilità offerte dalla maggior parte dei moderni browser con i benefici dell’utilizzo in mobilità.

Andiamo per ordine e consideriamo che ad oggi ci sono 5 miliardi di dispositivi connessi ad internet:

Perché sviluppare una PWA rispetto ad un’app?

Primo punto da chiarire: non si deve sviluppare una PWA rispetto ad un app. Come vedremo le PWA nascono come soluzione per rendere il mobile web più fruibile per l’utente da smartphone ed avvicinarlo sempre più all’esperienza che un utente si aspetta da un’app.

Facciamo un passo indietro. Fino ad oggi noi conosciamo 2 macro tipi di “app”:

  1. le app classiche come Facebook o WhatsApp;
  2. siti web (web app) adattati per il cellulare;

Partendo da questo scenario e considerando le top 1000 app basate sul web e i top 1000 siti web specifici per mobile (web app), sono gli utenti raggiunti il primo metro di misura su cui basarci. A livello di utenti unici mensili le app connesse al web raggiungono 4M di utenti mentre i siti web specifici per il mobile toccano 11,4M di utenti. Il web sostanzialmente raggiunge quasi il 300% delle persone in più, basti pensare a tutti quei servizi che usiamo mensilmente ma di cui non vogliamo installare l’app.

Ma se è vero questo è vero anche che, sempre sulla stessa base dati, le app generano maggior engagement. Il tempo speso su app native è pari all’87% del tempo totale e solo il 13% viene passato nel web. Basti pensare ad un blog, dopo aver letto un articolo o visto un video, difficilmente l’utente rimane oltre o ci ritornerà a breve, manca di fatto l’azione di incentivo per l’utente per riaprire quella determinata pagina web.

Per unire le forze dell’una e dell’altra tecnologia nascono le PWA (Progressive web apps) che offrono un’elevata affidabilità, estrema velocità e permettono maggior engagement rispetto ad un tradizionale sito web mobile o web app.

Oltre al “classico” utilizzo a modi sito web, le PWA permettono di ricevere ad esempio notifiche, essere salvate nella home screen del telefono ed usufruire di servizi connessi ad esse permettendo al sito web (web app) di diventare più affidabile. Con questo nuovo sistema si possono creare anche delle PWA che permettono di usare parte dell’applicazione o dei contenuti anche se non connessi ad internet.

Ma torniamo ai punti chiave ed ai vantaggi delle PWA:

1- Velocità

Ogni utente si aspetta che un’app o sito siano veloci. La velocità non è un dato assoluto ma ci sono delle statiche che dimostrano che oltre il 50% degli utenti abbandona il sito web se questo ci impiega più di 3 secondi a caricare la pagina o la risorsa desiderata.

2- Esperienza utente

Chi naviga sul web sa che sta visitando un sito, con una PWA si avrà un’esperienza utente migliore in quanto il look & feel sarà quello di una classica app installata ed integrata nel dispositivo. Un chiaro esempio può essere rappresentato da una PWA e-commerce che al momento del checkout si integra con altre app presenti nel dispositivo come PayPal, Android Pay o Apple Pay (su mobile quasi il 70% dei pagamenti avviene sul web e non in app).

3- Affidabilità

Ad oggi il web viene percepito come un qualcosa raggiungibile e misurabile tramite la connessione di rete. “Internet è lento” e quindi il sito è lento. Con le PWA si vuole cambiare questa percezione. Se ci pensiamo la maggior parte delle app sfruttano servizi e dati in cloud ma non per questo sono lente. La prima cosa che fa aumentare questo senso di affidabilità è che cliccando ed aprendo un’app questa si deve aprire subito e velocemente. E’ vero che ci possono essere dei punti ciechi nei quali anche se lo smartphone ha campo pieno in 4G non si riesce ad accedere ad internet. Ma non è questo il problema. Il vero problema è quando internet funziona ma i dati si caricano lentamente. Quindi l’affidabilità è mostrare i dati velocemente ed in assenza di connessione mostrarne almeno una parte salvata in locale ma mai far percepire totalmente che è impossibile connettersi ad internet e quindi rendere totalmente non utilizzabile l’applicazione. Se ci pensiamo Facebook quando non connessi ad internet mostra gli ultimi post in cache, ci permette di scrivere un post e pubblicarlo una volta online.

4- Engagement

Con questo punto si intende l’interazione con l’utente. Periferiche del dispositivo (fotocamera, sensori ecc..), azioni, notifiche ed altro sono funzioni base delle applicazioni che vengono usate al momento giusto nel modo migliore messo a disposizione del device stesso. La prima di queste funzioni che ci viene in mente sono le notifiche push le quali funzionano anche quando l’app è chiusa. Con le PWA si possono ottenere gli stessi effetti anche a browser chiuso. Le notifiche sono inoltre il primo strumento che rendono un utente attivo mensilmente in un utente attivo giornalmente.

Funzionamento tecnico delle PWA

Come prima cosa la connessione tra utente e server deve essere sicura. Quindi il protocollo HTTPS è fondamentale.
Le PWA non si connettono direttamente al web server. A metà c’è un componente fondamentale: il service worker (che è un proxy client-side) che comunica con il web server e con la cache nel dispositivo (dati locali). Con questo sistema parte dei dati sono disponibili anche quando non c’è una costante connessione ad internet. Il service worker, però, è più che un ponte per fare richieste web, può, di fatto, richiamare anche funzioni di sistema come le notifiche push. Twitter, Lancôme, Lift e molti altri sono degli esempi di chi sfrutta al meglio le potenzialità messe a disposizione dalle PWA portando significativi migliorie in termini di reattività ed engagement.

Ora vi chiederete, quindi devo rifare tutto?

Le strade possibile sono diverse, è possibile ricreare tutto il sistema web usato dalla vostra azienda in ottica PWA, è possibile creare solo una specifica funzione in modalità PWA, ad esempio pensando ad una compagnia aerea è possibile migliorare il post booking dando informazioni accessibili velocemente riguardo al volo appena prenotato in qualsiasi momento (soprattuto in aeroporto). L’ultima alternativa che possiamo considerare è un approccio relativo allo sviluppo di una singola funzione, ad esempio per un’azienda che si occupa di meteorologia è possibile immaginare che la funzione importante sia comunicare il meteo agli utenti. Non tutti però vogliono installare l’app quindi grazie alla funzione delle web push notifications è possibile avere la PWA nella home screen, accedere ai dati meteo della località in meno di un secondo e ricevere in tempo reale delle notifiche, tutti gli altri approfondimenti e funzioni potranno invece essere disponibili nel portale web istituzionale o nell’app nativa creata.

Per concludere la chiave di lettura è solo una: migliorare l’esperienza utente. Non necessariamente tutto deve funzionare ovunque, le PWA non vanno a sostituire le app tradizionali ma vanno a migliorare l’esperienza nel web mobile dell’utente.

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