di Matteo Bergamo

Remarketing e remarketing dinamico: perché aiutano le vendite del tuo sito web

Lo sapevi che…

La facilità di confronto di prodotti/servizi sul web è in costante aumento: questo rende il customer journey (il “percorso” fatto dall’utente per giungere all’acquisto finale) sempre più complesso e competitivo.
Diventa quindi necessario mantenere il contatto con l’utente durante la sua normale navigazione sul web, riproponendogli il prodotto o il servizio che aveva visualizzato nel corso della sua prima visita.
Questo diventa possibile grazie alle campagne pubblicitarie di retargetingche propongono annunci pubblicitari a utenti che hanno visitato in precedenza un sito e-commerce o altri tipi di siti web.
Il risultato è un rafforzamento della brand reputation e, in ultima analisi, un aumento delle vendite online.

La piattaforma pubblicitaria AdWords permette di creare facilmente campagne Display e più in particolare campagne remarketing (vengono chiamate così le campagne Google che utilizzano la strategia del retargeting) raggiungendo oltre il 90% degli utenti internet nel mondo; i formati messi a disposizione variano dai semplici annunci testuali a banner adattabili, annunci “native”, lightbox, video, app, gmail e dinamici.

Proprio quest’ultimo tipo di annuncio può venire utilizzato in campagne di remarketing dinamico, che propongono all’utente annunci pubblicitari personalizzati:

  • sulla base dei prodotti visualizzati in una visita precedente
  • sulla base della posizione raggiunta nel buying funnel (utenti che hanno abbandonato carrello, utenti che hanno solamente visualizzato i prodotti, precedenti acquirenti, ecc.)
  • la località in cui si trova l’utente.
    Ad esempio, è possibile indirizzare a un utente un annuncio comprensivo di un prodotto aggiunto al carrello per cui non è stato completato l’ordine.

 

Per utilizzare il remarketing dinamico in AdWords è sufficiente:
  1. impostare all’interno del sito web uno script di monitoraggio dei visitatori del sito (lo script Google Analytics o un tag AdWords)
    Nota: per raccogliere i dati degli utenti è necessario impostare all’interno del sito un disclaimer che istruisce  in merito all’utilizzo dei cookies.
  2. importare i dati di navigazione degli utenti in relazione a prodotti e pagine visitate;
  3. realizzare un feed di prodotto AdWords che elenca i prodotti e le relative caratteristiche da pubblicizzare (nome del prodotto, prezzo, immagine, ecc.);
  4. creare una campagna pubblicitaria AdWords basata sui tag e sul feed sopra descritti.

I template degli annunci pubblicitari possono venire comodamente realizzati dall’inserzionista, attraverso l’editor interno all’interfaccia AdWords: gli annunci così impostati verranno poi popolati dinamicamente dai valori del feed (nome del prodotto, immagine, prezzo, ecc.) a seconda del cookie che risiede nel dispositivo dell’utente.

Il remarketing dinamico può servire a pubblicizzare anche categorie differenti rispetto alla vendita al dettaglio: ad esempio le categorie “Hotel e affitti”, “Offerte di lavoro”, “Viaggi”, e molti altri.

 

In generale, l’efficacia dell’investimento pubblicitario delle campagne remarketing (e della sua variante “personalizzata”, il remarketing dinamico) è corroborata dal fatto che l’utente che clicca sull’annuncio conosce già brand e sito web: in questo modo vengono rimossi due degli elementi che tipicamente contribuiscono a frenare l’acquisto nel corso della prima visita.
Le campagne di remarketing possono quindi contribuire ad aumentare sensibilmente le vendite per i siti web, unitamente all’indispensabile attività di ottimizzazione del tasso di conversione (CRO).

 

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