di Aurora Daipra

Stai al passo con l’e-commerce: + promozione – tecnologia

Come stare al passo con l’e-commerce, qual’è la formula giusta? Gli esperti, ed i dati, suggeriscono di puntare sulla promozione ed un pò meno sulla tecnologia, ma vediamo l’analisi:

Senza ombra di dubbio il modo in cui facciamo acquisti negli anni è cambiato e tutt’ora continua a mutare. Dal totale controllo del mercato guidato dalle aziende si è passati al centrismo del consumatore, attorno al quale ruota ogni attività aziendale, principalmente grazie alle nuove tecnologie introdotte in questo processo.
I mutamenti nel mondo del commercio dal lato della domanda influenzano inevitabilmente anche le modalità di vendita.
Proprio per questo è importante rimanere allineati con i trend che guidano il commercio, prenderne spunto per riflettere sulle opportunità da cogliere per la propria attività e agire rapidamente se si vuole rimanere a galla nel campo campo di battaglia che è il commercio del futuro.

Fondamentale la reattività e il giusto intuito per l’investimento.

L’importanza del saper riconoscere come allocare le proprie risorse è un tema delicato che noi stessi, tramite le esperienze avute anche con grandi marchi, abbiamo riscontrato essere un problema. Prima dell’avvio di qualsiasi attività è necessario fare i conti con le risorse a disposizione e di conseguenza allocarle mantenendo una visione a lungo termine che non si limiti ai soli benefici visibili nell’immediato. Nel concreto, è poco utile prevedere grandi investimenti sulla tecnologia senza tenere conto della promozione.

Tra i trend che attualmente guidano le grandi aziende verso il successo nel commercio (http://www.glossy.co/sponsored/shopifysbl-002-the-four-ways-commerce-is-changing-foreve) vi è proprio la capacità di far leva sulla tecnologia anziché costruirla, e riconoscere quindi che non è più il momento di investire grandi capitali sulla tecnologia a supporto dello shopping online ma di dedicare queste risorse al marketing e alla promozione di esso.

Saper reagire in tempi brevi al cambiamento può portare un vantaggio notevole all’azienda, aspettare troppo tempo può costare una grande perdita in termini di fedeltà dei clienti e di vendite. Attualmente nessuno può dirsi al sicuro o vivere di rendita grazie al successo accumulato nel passato: attraverso la democratizzazione che offre la vendita online qualsiasi nuovo brand ha la possibilità di raggiungere migliaia di consumatori e di conseguenza notorietà e risultati al pari di quelli che le grandi industrie hanno ottenuto in decenni.

Il focus è sul cliente

Tra le tendenze messe in luce dal report sull’e-commerce in Italia nel 2017 di Casaleggio e Associati (https://www.casaleggio.it/focus/rapporto-e-commerce-in-italia-2017/) emerge ancora una volta il ruolo centrale del consumatore e della domanda. Essere “customer centric e demand service” significa per le aziende saper personalizzare l’intero processo di acquisto per poter soddisfare le esigenze dei singoli clienti. L’esperienza che l’utente vive dev’essere sempre più tailor made, così come accade in store anche nel negozio online. Saper integrare a 360 gradi tutti i canali tramite i quali gli utenti vivono l’intero processo d’acquisto e quindi dalla scoperta di un nuovo prodotto, alla ricerca di informazioni su di esso, all’acquisto e al servizio di assistenza, diviene un requisito essenziale per soddisfare le aspettative dei clienti odierni. In questo contesto la differenza tra online e offline si priva di significato e permane l’importanza di una strategia multicanale.

Aprire lo sguardo verso l’estero

L’ultimo spunto interessante del report per le aziende italiane riguarda l’internazionalizzazione. Spingersi all’estero sembra essere una soluzione valida per non essere divorati dalla concorrenza straniera, che è molto più facilitata ad entrare nel commercio del nostro paese rispetto a quanto lo siano le aziende italiane a sfociare oltre confine. Per il 2020 si prevede che il 48% degli acquisti proverranno da acquirenti dell’area Asia-Pacifico.
I fondi e gli incentivi messi a disposizione dallo stato non sono molti in confronto a quelli ricevuti dai Paesi Esteri, ma il valore del Made In Italy all’estero è elevato e ricercato. E’ fondamentale però saperlo comunicare e promuovere: dalla ricerca emerge che moltissime aziende italiane ammettono di trovare difficoltà nel fare marketing online.

Nel nostro paese purtroppo scarseggia ancora l’approccio professionale verso l’e-commerce marketing e poche aziende investono grandi risorse per la promozione. I presupposti per ottenere risultati soddisfacenti ci sono, se sei interessato a metterti in gioco e hai bisogno di supporto in attività di web marketing, contattaci per ottenere un aiuto concreto.

Richiedi maggiori informazioni

alla newsletter gratuita di Omniaweb Italia